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Combattere i cambiamenti climatici con elevate concentrazioni di Plankton

Postato da on lug 27th, 2012 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Intrappolare anidride carbonica per arrestare il cambiamento climatico, è l’idea di molti ricercatori. Ma come si fa a intrappolare l’anidride carbonica? Ci sono ad esempio degli animali, come il plankton che lo fanno spontaneamente, così alcuni scienziati hanno pensato di creare delle coltivazioni di plankton negli oceani. Ma come si possono aumentare le sue concentrazioni? Con il ferro che agisce come una sorta di fertilizzante. Alcuni studi tuttavia indicano che la dispersione negli oceani di alte concentrazioni di ferro può dar luogo a forme di plankton nocivi per l’ecosistema, ma soprattutto a una riduzione dell’ossigeno nell’acqua. Nonostante questo gli esperimenti sono stati numerosi; nel 2004 ad esempio sono state sversate tonnellate di fosfato di ferro in un’area di 150 km nell’oceano antartico, luogo ritenuto fondamentale nella catena di reazioni del ciclo globale dell’anidride carbonica. Questo ferro ha prodotto la nascita di un tipo di alghe chiamate diatomee che generano grossi “tappeti galleggianti” che poi precipitano sul fondale. In questo processo è stato portato a fondo il 50% del Plankton rimasto intrappolato nell’agglomerato. Al di là dei potenziali rischi derivati da una eccessiva presenza di ferro nel mare, questa soluzione non è ancora stata promossa perché consente di intrappolare in media solo il 10% dell’anidride carbonica.

Fonte: NationalGeographic.com


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