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Come venivano chiamati i cani domestici nell’antica Grecia?

Postato da on lug 10th, 2012 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Anche nell’antica grecia i cani avevano un ruolo speciale, alcuni facevano parte della mitologia, come Cerbero che stava a guardia dell’Ade o come i cani di Artemide. Questi animali venivano allevati come cani da caccia o da guardia. Scegliere il proprio cucciolo era una decisione molto importante, si tendeva a prediligere animali dall’indole amichevole e avventurosa, qualità non dissimili da quelle ricercate anche oggi. Secondo Adrianne Mayer della Standford University però il processo di selezione era svolto in modo abbastanza diverso. Lascia che sia la madre a scegliere – diceva Nemesio, un antico romano – portale via i cuccioli circondali con una corda imbevuta di olio e dagli fuoco; la madre salterà oltre le fiamme per salvare ciascun membro della cucciolata, ma lo farà partendo dal più meritevole.

Ai cani venivano generalmente dati nomi corti che ricordavano determinate caratteristiche come la forza, la bellezza o la velocità; nomi popolari erano: Levriero, Bianco, Fulvo, Blu, Fiore, Custode, Schermitore, Macellario, Frettoloso, Veloce, Testardo, Guaito, Segugio, Corridore, Felice, Allegro, Soldato, Brontolone, Furia, Riottoso, Lancia, Confusionario, Impavido, Furbo, e Lama.

Fonte: SmithsonianMag.com


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