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Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Com’era l’universo da “giovane”? Gli scienziati hanno creato MicroSpec

Postato da on lug 1st, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Gli scienziati sanno più o meno come era l’universo da “bambino”. Ma soprattutto come è oggi. Quello che non sappiamo però è come appariva nella sua giovinezza. Grazie ai progressi tecnologici, gli scienziati sperano di completarne l’album fotografico e di fornire un quadro più preciso e magari trovare altri luoghi vivibili come la Terra.
Hanno in programma di raccogliere questi dati senza precedenti, ottenuti con intuizioni grazie ad uno strumento che dovrebbe essere 10.000 volte più sensibile rispetto all’attuale. Lo strumento è stato progettato per raccogliere dati di oggetti così lontani dalla Terra che non possono essere osservati nella luce visibile, solo nelle bande infrarosse dello spettro elettromagnetico. In particolare, questo strumento, chiamato spettrometro, misurerà le proprietà della luce con gli infrarossi per individuare la composizione degli oggetti e altre proprietà fisiche.

Si chiama “MicroSpec” che sarebbe in grado di eseguire queste osservazioni altamente sensibili da una piattaforma molto piccola – così piccola, infatti, che tutti i suoi componenti si adatterebbe su un wafer di silicio di soli quattro pollici di diametro.
Ora in fase di sviluppo da ingegneri e scienziati del Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland:”lo strumento è un forte aiuto per le missioni di volo futuro”, ha detto l’astrofisico Harvey Moseley.”E ‘piuttosto un concetto nuovo e, crediamo, rivoluzionario. Se lo riusciamo a provare, tutti lo vorranno”. Comunque anche se la tecnologia potrebbe aiutare a rispondere alle infinite domande sulla scienza, rimane  giusto studiare l’evoluzione dell’universo soprattutto per l’umanità che ci vive.


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