Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Comizio di Berlusconi alla festa del Pdl. “Battute e barzellette su Michelle e Obama”.

Postato da on set 28th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Berlusconi

Berlusconi

MILANO (28 settembre) – E’ la festa del suo partito, ma il comizio di Berlusconi sembra più che altro un discorso per chiudere la campagna elettorale. Comincia così: «Vi porto dagli Usa il saluto di un uomo abbronzato, il quale va in spiaggia con la consorte: Michelle è abbronzata pure lei».
Ciò che dice scatena un putiferio: «A questa opposizione che brucia la bandiera americana e quella di Israele e dopo la morte dei nostri soldati dico: vergogna». Il pubblico in sala si entusiasma. Ma lontano da Milano le reazioni sono diverse.
Casini chiede perfino l’intervento di Napolitano «per ristabilire la verità dei fatti. Nessuna polemica politica e nessun odio come quello che sembra esprimere Berlusconi può giustificare la totale falsificazione delle cose». Fassino (Pd) va giù altrettanto duro: «Un discorso vergognoso, indegno di un capo di governo». Paolo Bonaiuti prova a spiegare che, a suo dire, «Berlusconi si riferiva alle frange dell’estrema sinistra».
Durante il comizio, Berlusconi si riferisce ampiamente a Fini, senza mai nominarlo, sollevando argomenti riguardanti i recenti “conflitti”. Berlusconi apre uno spiraglio e per la prima volta dice: «Quando la maggioranza del partito decide una cosa poi tutti si devono adeguare. Salvo i casi che riguardano i temi etici. Perché su quelli lasceremo sempre libertà di coscienza ai nostri parlamentari», ma poi lo accusa di una specie di “intelligenza con la sinistra” riferendosi alla concessione della cittadinanza agli immigrati che sostiene essere una subdola manovra della sinistra di prendere i loro voti. Tenta poi di riprendersi dichiarando che la diversità di opinioni è ben accetta e sono invece le “gazzette delle sinistre” ad insinuare contrasti dentro la maggioranza di governo.
Infine chiude dicendo ad uno in platea di abbassare il cartello, «che sennò non vedono quanto sono bello. Non capisco perché deve diminuire il numero delle mie potenziali fidanzate».

Fonte: ilmessaggero.it


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