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Conclusa la prima udienza del processo a Radova Karadzic

Postato da on ott 27th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Il primo round del processo all’ex leader serbo-bosniaco, Radovan Karadzic, si è concluso. L’ex leader, accusato di un genocidio, simile forse solo ai crimini nazisti durante la seconda guerra mondiale, sta tentando di mettere i bastoni fra le ruote ai giudici. La sua strategia è quella dell’initimidazione, poiché il timore dei Giudici è che il processo non venga percepito come equo dal popolo serbo. Il nuovo governo sta tentando un avvicinamento all’occidente e all’europa, quindi creare una situazione di tensione rischierebbe di mettere in crisi i passi che sono stati compiuti. Karadzic sta tentando di passare come la vittima di un ingiusto processo dell’occidente, e i giudici per il momento stanno cadendo nella trappola. Mentre l’ex leader politico tenta il tutto per tutto, giocando le sue carte, arrivano altre pressioni per i giudici della Corte. Il Tribunale penale internazionale per la ex- Jugoslavia è costato nel solo 2008-2009, 342 milioni di dollari, il personale è di circa 1000 persone, sono in atto 31 processi e 14 ricorsi. L’ONU, fà pressioni affinché il processo possa giungere a conclusione nel giro di due o tre anni, mentre gli imputati, Milosevic, Seselj, stanno facendo di tutto per ritardare il processo. Seselj ha addirittura iniziato lo scipero della fame. Milosevic sfrutta le tensioni inveendo contro la Germania ed il Vaticano, che a suo dire hanno attuato una cospirazione per distruggere la ex-Jugoslavia, ha spesso influenze e problemi di stanchezza. Contro queste tattiche dilatorie è stato scelto il giudice Kwon, che ha dimostrato durante le udienze preliminari di non aver paura di opporsi a questi attacchi.

Fonte timesonline.co.uk


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