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Conferenza stampa: “Bejart, Balanchine, Robbins”

Postato da on apr 29th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Dal 3 all’8 maggio il Teatro dell’Opera dedicherà questi quattro giorni ai Tre Giganti della Danza: Bejart, Balanchine e Robbins. La serata si aprirà sulle note di Gounod del Faust con “Walpurgisnacht Ballet” (Balanchine) ripresa dal giovane coreografo  belga Ben Huys e si prosegue con il pas de deux di Tchaikovskij (Balanchine). Il terzo pezzo In the night musicato da Chopin (Robbins) e si terminerà con la suite di Gaitè parisienne sulle note di Offenbach (Bejart) ripreso dal maestro Piotr Nardelli. Proprio oggi 29 Aprile si è tenuta la Conferenza stampa, a cui hanno preso parte Catello De Martino, Sovrintendente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, che apre innanzitutto il suo intervento anticipando i numerosi eventi estivi al Teatro delle Terme di Caracalla. Ringrazia da subito la partecipazione della stampa sottolineando un dato che lo rende davvero entusiasta, un aumento del 32% di spettatori rispetto al 2010, soprattutto poi di presenze di pubblico internazionale, dati ovviamente registrati dalla biglietteria del Teatro.  Non si dilunga molto e cede la parola al Direttore artistico, Alessio Vlad. Felice del lavoro svolto con il nuovo Direttore del Corpo di Ballo, Micha Von Hoecke, dell’ottima direzione intrapresa dalla danza e dallo straordinario lavoro del corpo di ballo che ottimamente si è integrato con l’Orchestra. E questo è stato un punto molto evidenziato nel corso della conferenza. Il maestro Von Hoecke si è soffermato sul trittico, che definisce “sostanza senza parole”. E’ sempre stato un suo sogno e grazie all’Opera di Roma e al suo organico eccezionale ci si è potuto avventurare in questo lavoro.  Soprattutto Von Hoecke è legato a questa generazione di danzatori ed è stato per lui anche un modo di omaggiare la recente scomparsa di Bejart risalente al 2008. Anche lui si è soffermato sull’importanza di unire le arti: musica, danza e canto- “unione rara e fondamentale per raggiungere un’espressione danzante con la musica dal vivo”- aggiunge . Da qui si allaccia il Direttore d’Orchestra, Nir Kabaretti, che ringrazia i maestri che hanno permesso di poter unire musica e danza; cosa complicata soprattutto amalgamare 80 musicisti e la giusta armonia con il balletto, “ma dichiaro che qui sono tutti eccezionali, perciò il mio lavoro si semplifica”. Inoltre ricorda che le musiche del Pas de deux sono praticamente sconosciute, mai usate eppure scritte da Tchaikovskij per Il Lago dei Cigni. A rappresentanza del corpo di ballo, Alessia Gay, Anna Terzani e Gerardo Porcelluzzi. Ovviamente non potevano mancare polemiche riguardo il numero esiguo di repliche ma il Direttore Vlad risponde come sia difficile organizzare il calendario tra opera, balletto e concerti e anche il numero limitato di personale presente. Causa questa esterna alla politica del Teatro, ma continua-“Bisognerebbe chiederlo al Ministero dopo la Legge 100 e quindi siamo costretti a rispettare un limite, a meno che non ci sia un bilancio pareggiato almeno per tre anni”. A questo segue la domanda per cui della Gaite Parisienne si faccia solo una suite e la risposta è il numero limitato di danzatori che non possono coprire tutti i personaggi. Affermazione che dovrebbe lasciarci tutti un po’ perplessi.

Corinna Lucianelli.


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