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Cooperazione: Libano, nuova vita per gli affreschi romani

Postato da on apr 13th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

I fasti dell’impero romano tornano a illuminare il Museo nazionale di Beirut. Dopo un anno di lavori, la Cooperazione italiana ha completato il restauro degli affreschi romani della tomba di Tiro, straordinario monumento funebre del II secolo rinvenuto a Burj al Shemali nel 1938 e poi caduto in rovina durante la guerra civile libanese.Riportate all’antico splendore grazie a una task-force italo-libanese di esperti e restauratori, le superfici affrescate saranno esposte nuovamente al pubblico dal 20 aprile, con una cerimonia alla presenza dell’Ambasciatore italiano a Beirut, Giuseppe Morabito, e delle autorità locali. “Quando questo progetto è partito – dichiara Morabito – nessuno avrebbe previsto un risultato così sorprendente. Ora saremo tutti testimoni di questo esempio spettacolare di arte antica”.Il restauro, costato poco più di 250mila euro, rappresenta la prima fase di un più ambizioso programma di rilancio del museo libanese, che vedrà ancora l’Italia in prima linea. Professionisti italiani sono stati chiamati a curare la valorizzazione della tomba di Tiro, attraverso un allestimento che riproduca all’interno del museo l’originaria struttura architettonica del sepolcro. Allo studio c’è anche un documentario sulla Tomba di Tiro, oltre ad un sito web sul quale i visitatori potranno compiere un “viaggio virtuale” tra gli affreschi romani.


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