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Corte di Strasburgo: cristofobici e fondamentalisti laici

Postato da on giu 24th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lo scorso Novembre la Corte europea dei diritti dell’uomo ha decretato che la presenza di crocefissi all’interno delle strutture scolastiche fosse una violazione della libertà di espressione e pensiero, e precisamente violasse la libertà di professione religiosa degli alunni. Il governo italiano ha fatto ricorso, prorogando di tre mesi l’entrata in vigore della direttiva. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano ed il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si sono schierati al fianco delle proteste del Vaticano. Secondo il Premier l’esposizione del crocefisso nelle aule non è rappresentativa di alcuna imposizione culturale ed è  tanto meno fonte di emarginazione, mentre il Presidente Napolitano definisce la Sentenza di Bruxelles una ferita nei sentimenti della popolazione. In vista della sentenza del 30 giugno che decreterà in via definitiva la sorte dei crocefissi nelle aule italiane, esponenti del governo e Cardinali si sono riuniti a Roma in una tavola rotonda su “valori e diritto”. All’evento oltre alla presenza del Cardinal Bertone, segretario di Stato Vaticano, che ha ricordato la valenza identitaria del crocefisso nella cultura italiana, era presente anche il Cardinale Julian Herranz, che un po’ scoraggiato ha definito la Corte di Strasburgo come un covo di cristofobici e fondamentalisti laici. Al di la delle opinioni tuttavia il premier ricorda che l’Italia si atterrà a qualsiasi pronuncia della Corte.

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