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Costretto a cambiare scuola lo insultavano: sporco kosovaro

Postato da on set 18th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

uscita scuolaTREVISO – Un ragazzino kosovaro di tredici anni costretto a cambiare scuola perché preso in giro dai compagni di classe. Non ne poteva più di subire insulti razzisti, di ascoltare offese che lo ferivano, così ha chiesto ai genitori di cambiare scuola.

Un altro episodio di baby-bullismo a sfondo razziale che scuote Treviso, città simbolo del potere leghista in Veneto. Il nuovo caso viene a galla pochi giorni dopo che una sedicenne, scoperta a rubare ai Magazzini Coin, ha insultato il vigilante di colore che l’aveva sorpresa con un paio di pantaloncini e un reggiseno in borsa, senza averli pagati.

Storie quotidiane di razzismo che si consumano nel cuore del Nordest. La triste vicenda del ragazzino kosovaro è emersa casualmente dopo un’ordinaria lite tra coetanei. E’ successo che la titolare di un bar in centro città ha chiamato il 113 dicendo che all’interno del locale si era rifugiato un ragazzo di 13 anni italiano per sfuggire all’inseguimento di due coetanei kosovari.

All’arrivo delle volanti è emersa la vera storia, confermata dallo stesso ragazzino trevigiano. Il più piccolo dei kosovari ha infatti raccontato agli agenti che lo scorso anno è stato costretto a cambiare scuola a causa dei continui soprusi subiti dal giovane italiano, rifugiatosi all’interno del bar, spalleggiato dagli altri compagni di classe. Ha ricostruito per filo e per segno un anno scolastico da dimenticare, con i compagni di classe a sbeffeggiarlo dalla prima all’ultima ora. L’altro giorno l’incontro casuale per le strade di Treviso.

Il ragazzino italiano sostiene che la coppia di amici lo voleva picchiare, per questo lui si è rifugiato all’interno del bar. In realtà i due immigrati l’hanno rincorso perché sono stati offesi. Comunque sia, l’episodio ha consentito la ricostruzione di una vicenda ben più seria e triste. Gli agenti hanno ascoltato il racconto, confermato dal giovane italiano, che è stato poi accompagnato a chiedere scusa ai due kosovari. Così, quello che all’apparenza era sembrato un sopruso dei due stranieri si è rivelato l’esatto contrario. Il ragazzino trevigiano ha chiesto scusa, ma non è detto che la vicenda sia chiusa qui. Dovranno ora essere compiuti ulteriori accertamenti sui motivi che hanno indotto il tredicenne straniero a cambiare scuola.

E’ finita invece in questura la sedicenne sorpresa a rubare da Coin al termine di una vicenda incredibile. Quando l’antitaccheggio posizionato all’uscita del grande magazzino ha iniziato a suonare, la guardia di colore incaricata di svolgere i controlli ha fermato la ragazza che, alla richiesta di controllare il contenuto della borsa ha perso la testa: “Negro di m…”, si è messa ad urlare di fronte ai clienti del negozio allibiti. “Lasciami stare che tanto voi siete tutti spacciatori”, ha poi aggiunto. Ma a finire in questura è stata lei.

fonte Repubblica.it


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