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Da Milano nuovi atti di accusa contro Berlusconi

Postato da on set 22nd, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Silvio Berkusconi

Silvio Berkusconi

MILANO- Nell’ufficio del pubblico ministero Fabio de Pasquale è presente la chiusura dell’indagine, preludio alla richiesta di rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi. Il procuratore dovrà decidere se formalizzare la cosa o meno prima della sentenza della Consulta sulla legge Alfano che renderebbe immune il capo del governo, tuttavia una cosa è certa,  il quadro probatorio che ha spinto la procura ad effettuare nuove accuse nei confronti di Berlusconi. Il dilemma del pubblico ministero è ormai da tempo quello di definire se Berlusconi fosse o meno l’utilizzatore finale dei diritti televisivi Fininvest/Mediaset che venivano acquistati da un inetrmediario (Frank Agrama ), o se questo supposto inetrmediario fosse un socio di Berlusconi stesso. Secondo il pubblico ministero fino al 2005 ci sono molte ragioni per ritenere che Berlusconi fosse effettivamente il socio occulto di Agrama,  utilizzato per sottrarre denaro alle società italiane fininvest e mediaset. Il metodo era semplice, Mediaset non trattava i diritti televisivi direttamente con le majors, ma affidava l’incarico ad Agrama, il quale acquistava i diritti e li rivendeva alle società di Berlusconi a prezzi gonfiati. A testimoniare queste supposizioni intervengono le dichiarazioni di Roberto Pace direttore dei diritti Mediaset dal 1998 al 2002 e di Bruce Gordon responsabile vendite della Paramount. Secondo quanto raccontato da Pace una volta  assunto l’incarico si rese conto che qualcosa non quadrava , una volta controllati i bilanci si rese conto che era uno spreco di denaro pagare un intermediario (Agrama).
Inizialmente si oppose alla presenza di Agrama al quale disse di voler concludere direttamente con Paramount senza la sua mediazione. Fu Daniele Lorenzano ( responsabile dei diritti nel mercato americano) a spiegare a Pace che era inopportuno un atteggiamento di chiusura nei confronti di Agrama, visto che era parte del gruppo. Addirittura Lorenzano disse a Pace di aver parlato con Berlusconi che dichiarava che questo atteggiamento di ostilità era insostenibile. Ad avvalorare l’ipotesi di Agrama come socio occulto interviene anche Bruce Gordon responsabile vendite della Paramount che asserisce che in Paramount le società di Agrami venivano indistantamente chiamate le Berlusconi companies e che  li tutti erano sicuri che dietro Agrama ci fossero gli affari di Berlusconi.

 Fonte repubblica.it


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