Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Dagli anticorpi nuove prospettive per l’approccio alle lesioni del sistema nervoso centrale

Postato da on giu 15th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Ce lo insegnano sin da bambini. Gli anticorpi sono come dei soldatini che combattono contro qualsiasi nemico del nostro organismo. In termini più scientifici, essi hanno il compito di neutralizzare corpi estranei come virus e batteri. Tuttavia, alla luce di una recente scoperta, sembra che la loro funzione non si limiti a questo. I dati sperimentali di una ricerca condotta presso la Stanford University School of Medicin, suggeriscono, infatti, che gli anticorpi possano svolgere un ruolo importante anche nell’opera di ricostruzione dei tessuti danneggiati.

Gli studiosi, partendo dal presupposto che le cellule del sistema nervoso periferico riescono a rigenerarsi dopo una lesione, mentre quelle del sistema centrale no, hanno osservato che la principale differenza che intercorre fra i due casi è che le prime sono raggiunte dagli anticorpi presenti nel sangue; per le seconde, invece, non è così.

A conferma di questo, i ricercatori hanno costatato che in un topo che, dopo esser sottoposto a mutazione, non sia più in grado di produrre anticorpi, non si avvia il processo di riparazione al nervo sciatico, il che confermerebbe il coinvolgimento degli anticorpi nei meccanismi di riparazione. Altro dato di grande interesse è che questi anticorpi non risultano prodotti solo a seguito di lesione ad un nervo, come sarebbe logico aspettarsi, ma sembrano essere già presenti nell’organismo, tanto che gli esperti parlano di anticorpi “fuori ordinanza”.

Questi dati aprono nuove prospettive anche per quel concerne l’approccio alle lesioni del sistema nervoso centrale, ovvero al cervello o al midollo spinale, ad oggi prive di trattamenti risolutivi. Infatti, si potrebbero ipotizzare per il futuro soluzioni basate su infusione diretta dei suddetti anticorpi “fuori ordinanza”.

Fonti: Le Scienze


Leggi Ancora

Lascia una risposta