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Dall’Africa un’innovazione per la purificazione dell’acqua non potabile

Postato da on set 28th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Ci sono intere zone del mondo dove lo stato di inquinamento delle acque è tale da fare migliaia di vittime ogni anno; fra i paesi più penalizzati, quelli dell’Africa, con al primo posto Somalia, Mauritania e Sudan. Il continente africano è quello in cui si regista il 90% dei casi di colera del mondo. E proprio dall’Africa arriva un’importante innovazione, utile per fronteggiare il problema della contaminazione delle acque.

Un’equipe di ricercatori dell’Università Stellenbosh del Sud Africa, coordinata dal Prof. Eugene Cloete, microbiologo della facoltà di scienza dell’ateneo, ha messo a punto un particolare tipo di filtro, delle dimensioni di una semplice bustina di tè, che inserito all’interno di una bottiglia è in grado di rendere potabile l’acqua sporca.

Si tratta di una bustina, rigorosamente in materiale biodegradabile, all’interno della quale sono contenuti granuli di carbone attivo capace di eliminare in pochi secondi qualsiasi traccia di sostanze chimiche; un solo sacchetto è sufficiente a per la purificazione di un litro di acqua.

L’invenzione, già sottoposta all’attenzione dell’ufficio brevetti del Sud Africa, rientra nell’ambito del progetto Hope, finalizzato alla promozione di iniziative per lo sviluppo dell’inero territorio africano.

Fonti: Peacereporter


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