Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

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Dalle piccole imprese la spinta necessaria contro la crisi

Postato da on feb 16th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

CREDITO: COLDIRETTI/SWG, PER 71 % ITALIANI RIPRESA DIPENDE DA PMI

Per il 71 per cento degli italiani il contributo maggiore alla ripresa del Paese viene dall’imprenditoria locale che batte nettamente i grandi gruppi (45 per cento dei consensi). E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Swg presentata in occasione dell”’accordo post-moratoria per il credito alle Piccole e Medie Imprese (PMI)” all’incontro dei Presidenti della maggiore organizzazione degli imprenditori agricoli. Secondo l’indagine la spinta piu’ forte al superamento della crisi proverrà – sottolinea la Coldiretti – dal livello locale (42 per cento) piuttosto che da quello nazionale (14 per cento) anche se il 21 per cento li ritiene determinanti entrambi e il 13 per cento nessuno dei due. Tra le diverse attività economiche i settori considerati piu’ importanti in Italia spiccano quelli fortemente radicati sul territorio e che quindi sono a minor rischio di delocalizzazione come il turismo (70 per cento) e l’agricoltura (56 per cento). A seguire l’artigianato (52 per cento), l’industria (il 49 per cento), i servizi (47 per cento), il commercio (46 per cento) e la finanza (31 per cento). Il settore agricolo – continua la Coldiretti – viene percepito importante soprattutto per quanto riguarda la produzione di alimenti che fanno l’immagine dell’Italia all’estero (45 per cento), come garanzia di sicurezza e qualità (40 per cento), salvaguardia tradizioni locali (35 per cento) e difesa del territorio e dell’ambiente (27 per cento). Con il 56 per cento dei consensi i produttori agricoli – conclude la Coldiretti –  sono considerati garanti della salubrità e della sicurezza dei prodotti alimentari piu’ delle industrie alimentari (11 per cento) e della grande distribuzione (9 per cento). “Nel territorio ci sono le leve competitive del Paese”, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che il progetto per una “Filiera agricola tutta italiana” valorizza le identità locali per generare sviluppo economico ma anche qualità della vita  dando  dignità e titolarità sociale alle imprese agricole. L’obiettivo della Coldiretti è di tagliare le intermediazioni e arrivare ad offrire, attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, mercati di Campagna Amica, agriturismi e imprese agricole, prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo. Una filiera agricola perché – conclude la Coldiretti – protagonisti sono gli agricoltori dal campo al cibo, italiana perché realizzata con prodotti che provengono esclusivamente dai campi e dagli allevamenti italiani e firmata dagli agricoltori che ci mettono la faccia in modo che il consumatore possa conoscere chi produce ciò che mangia.


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