Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Donne in trappola

Postato da on mag 5th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Quando anche la libertà individuale diventa una questione politica, significa in realtà che la libertà già non esiste più. Quando una donna entra in ospedale e scopre per caso di non potere più avere figli perché a sua insaputa è stata sottoposta alla sterilizzazione, significa che la libertà non potrà più neanche riconquistarla.

Perché se ti tolgono il diritto di parlare, puoi sempre sperare di riprendertelo, se ti accusano ingiustamente, puoi sempre lottare perché la verità sia dimostrata; ma se ti portano via un pezzo di futuro, non puoi più riprendertelo.

Qualcuno ha già scelto per te.

Questo accade in Uzbekistan, paese tra i più popolosi dell’Asia centrale, dove il Ministero della Salute, per trovare una soluzione politica al problema del sovraffollamento, ha dato ai medici precise disposizioni affinchè consiglino alle donne la sterilizzazione come metodo contraccettivo; qualora agiscano diversamente rischiano di incorrere in pesanti multe, fatto che spinge molti operatori sanitari, là dove non riescano ad indirizzare le donne verso tale pratica, ad effettuare parti cesarei anche in assenza di reale necessità, così da intervenire su di loro senza consenso.

Una precisazione è doverosa: la contraccezione è l’insieme delle pratiche atte ad impedire o ridurre temporaneamente la probabilità che si verifichi una gravidanza, ovvero un processo reversibile; la sterilizzazione, così come viene praticata in Uzbekistan, ha un effetto permanente.

Già nel 2003 il paese aveva avviato la sterilizzazione di massa, poi interrotta per due anni; nel febbraio di questo anno la pratica è stata nuovamente introdotta per tenere sotto controllo la crescita della popolazione.

Le organizzazioni per la difesa dei diritti umani denunciano che già 5.000 donne sinora sono state sterilizzate, nel silenzio più totale, anche delle dirette interessate, che non potevano parlare perché non lo sapevano.

Fonti: Peacereporter


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