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Dramma nel Pacifico a causa di uno Tsunami, le vittime sono 130

Postato da on set 30th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Martedì alle ore 19,28 ora italiana a 190 Km dalle isole Samoa è stato registrato un terremoto di magnitudo 8,3 della scala Richter, che ha generato un’onda anomala di 10 metri. Le vittime dello tsunami  sono 130, di cui una trentina nell’isola di Tutuia. La capitale Apia è stata evacuata, tuttavia il peggio è temuto per le isole minori che si trovano sulla costa, dove i soccorritori ipotizzano di trovare una situazione disastrosa. Allo stato attuale le vittime sono centinaia, ed altrettante persone hanno dovuto abbandonare le loro case. Danni sono stati riscontrati anche nei villaggi delle Samoa occidentali in cui si trovano Talamoa e Sau sau beach Fale. Ad essere coinvolte nel disastro sono anche le isole Tonga, dove il numero delle vittime per ora  è di 10, anche se visto il numero dei dispersi è destinato a salire. Lo Tsunami è passato per le Samoa occidentali, per  quelle americane e nelle isole Tonga, ma si teme che presto arriverà anche in Giappone, dove le onde potrebbero arrivare a 50 metri di altezza. Dalle ultime notizie si sa che c’è stato un nuovo allarme alle 7 di questa mattina, ora italiana. Il panico ha preso il sopravvento, la gente è fuggita verso l’interno, sembra però si sia trattato di un falso allarme. Nella tragedia non risultano coinvolti nostri connazionali, è quanto emerge dalle dichiarazioni della Farnesina. Secondo quanto dichiarato dalle missioni diplomatiche in Nuova Zelanda e Australia, sono 15 gli italiani nella zona, ma nessuno di loro è stato ferito, stanno tutti bene. Rapida è stata la mobilitazione della comunità interanzionale, la Nuova Zelanda ha annunciato l’invio di un aereo per la ricerca dei dispersi, l’Australia invierà degli aiuti. A Washington è stato dichiarato lo stato di disastro ed è stato attivato l’intervento della Ferma ( Federal Emergency Management Agency), l’ente dell’emergenza civile, che è già pronto ad intervenire con due squadre, con il compito di inviare soccorsi e valutare gli aiuti necessari. Intanto è stato stabilito un contatto con l’Aereoporto internazionale di Pago Pago , ed è stata messa a disposizione una pista di atterraggio.

Fonte repubblica.it


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