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Due eventi eccezionali per i circhi italiani

Postato da on gen 25th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry


A Flavio Togni il Clown d’Oro del Festival di Montecarlo. Rientra dalla Tunisia il Circo Bellucci

“Un fine settimana da ricordare per il circo italiano”. Così dichiara Antonio Buccioni, vicepresidente dell’Ente Nazionale Circhi (Enc), commentando il Clown d’Oro attribuito a Flavio Togni dal Festival internazionale  del Circo di Montecarlo, e il rientro in Italia del Circo Bellucci, che era rimasto bloccato in Tunisia per i violenti scontri di questi giorni.

“Due eventi di eccezionale rilievo”, li definisce Buccioni, per il quale  “con la vittoria del Clown d’Oro, che segue di alcuni anni la conquista di ben tre Clown d’Argento, Flavio Togni diviene l’artista più premiato della storia del festival di Montecarlo che per i circensi rappresenta il Premio Oscar. Star da trent’anni del Circo Americano gestito dalla sua famiglia, Flavio Togni si pone tra i più significativi rappresentanti dell’addestramento in dolcezza di svariate tipologie di animali (elefanti, felini, cavalli). L’intero movimento circense italiano vede riconosciuta la bontà della propria formazione e produzione artistica attraverso questo prestigioso riconoscimento”.

“Di grande soddisfazione – continua Buccioni – il contemporaneo arrivo nel porto di Napoli della motonave ‘Toscana’, tempestivamente messa a disposizione dal ministro degli Esteri, Franco Frattini, che ha ricondotto in patria artisti, maestranze, animali ed impianti del Circo Bellucci, nonché di due Luna Park italiani itineranti, che si trovavano in tournée in Tunisia, bloccati a Sfax in seguito alle violenze che hanno sconvolto il paese. Merita di essere evidenziato come gli animali risultino in ottime condizioni di salute, e saranno in ogni caso sottoposti ad ulteriori controlli prima di tornare alle loro mansioni. Eccezionale, nella circostanza, l’assistenza che Ministero, unità di crisi e autorità diplomatiche hanno dispensato alle imprese di spettacolo italiane coinvolte”.

“Quella del 23 gennaio 2011 – conclude il  vicepresidente dell’Ente Nazionale Circhi – è una  data da ricordare, che vede, in un contesto di quotidiana indifferenza, riconosciute da una parte la qualità professionale ed artistica della migliore tradizione circense nostrana, e dall’altra l’efficienza della macchina statale che, tra rilevanti, obiettive difficoltà, ha ricondotto in patria senza danno ed in tempi idonei, operosi ambasciatori di antiche e nobili attività popolari italiche”.


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