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Eni Award 2010: almeno una volta all’anno si premia la ricerca

Postato da on giu 8th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Almeno per la giornata di domani si prospetta un po’ di “respiro” per il nostro pianeta, infatti le sale del  Quirinale ospiteranno la premiazione degli “Eni Award 2010”, sarà lo stesso Presidente, Giorgio Napolitano, a presenziare all’evento.

E’ ormai dal 2007 che l’Eni ha dato il via a questa “competizione” , nata per incentivare lo sviluppo “di idee più luminose per il futuro del pianeta”. Saranno quattro le categorie premiate, di cui tre  particolarmente importanti per quanto concerne la salvaguardia del pianeta: “Energie Rinnovabili e non Convenzionali”, “Protezione del Pianeta” e “Debutto della Ricerca”.

Verrà premiata, per la prima delle tre categorie, Angela Belcher, che ha portato avanti degli studi sulla creazione di materiali ibridi, organici-inorganici, elettronici e magnetici, che potranno trovare applicazione in diversi settori, dalle batterie alla diagnosi mediche. Invece il premio “Protezione del Pianeta” verrà consegnato a Francois Morel, i cui studi hanno portato alla scoperta di nuovi enzimi di estrema importanza nei  processi di fissazione e trasporto di CO2, soprattutto per quanto riguarda l’assorbimento di anidride carbonica negli oceani.  Il premio “Debutto alla Ricerca” , che in un periodo di tagli indiscriminati ai ricercatori delle università italiane è una boccata d’ossigeno, verrà consegnato a Lorenzo Fagiano del Politecnico di Torino, per le  ricerche sull’energia elettrica prodotta dal vento ad alta quota, e Matteo Mauro del dipartimento di chimica inorganica dell’Università di Milano, per lo studio di dispositivi ad elevata efficienza energetica.  

Incentivare la ricerca a tutela dell’ambiente equivale a contribuire a salvare il Mondo, sarebbe opportuno, quindi, che fossero premiati tutti coloro che dedicano la loro vita a questo scopo, anziché venir ripagati con lavori atipici e perenne incertezza, e che le luci della ribalta per queste persone non si spegnessero con la fine della premiazione.  

Fonti: Finanza Mercati


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