Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Equo compenso: una tassa sulle intenzioni

Postato da on apr 27th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

pagare-tasseEntro nel negozio di elettrodomestici consigliatomi dalla mia amica, quello dove qualche tempo fa ha acquistato l’Ipod a 229 euro; ora, basandomi sul fatto che i prezzi dei prodotti tecnologici, dopo un primo periodo di immissione sul mercato, tendono a scendere, mi dirigo verso la cassa convinta di poter risparmiare qualcosa sulla spesa preventivata. Errore. Non solo il costo dell’ ipod non è affatto diminuito, ma è addirittura salito a 247 euro. Sconcertata, chiedo spiegazioni al commesso, il quale mi spiega che l’azienda produttrice si è vista costretta a rivedere i listini di vendita a causa dell’introduzione recente di una sovratassa da destinare alla Siae, l’ente deputata alla tutela del diritto d’autore. Il mio sconcerto cresce. Che cosa c’entra la Siae con l’Ipod? Il commesso deve evidentemente aver notato la strana espressione sul mio volto, tanto è vero che si è dilungato in un’accurato chiarimento. In sostanza, per effetto del decreto Bondi, è previsto che su tutti i dispositivi dotati di una memoria (computer, mp3, etc.) sia prelevata una somma, a favore della Siae, che rappresenterebbe un sorta di compenso forfettario per il fatto che quelle tecnologie possono essere impiegate dall’utente per la riproduzione di musica e video. Tassa che inevitabilmente ha portato le aziende di prodotti tecnologici ad aumentare i prezzi, e qui, come non pensare alla famosa esclamazione di Totò:“…E io Pago…”
Esco dal negozio, senza l’Ipod.

Fonti: Virgilio Economia


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