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Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Era l’anno 1943 e John Demajanjuk, si rendeva complice della morte di 27.900 persone

Postato da on nov 30th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Demajanjuk

Demajanjuk

Forse l’ultimo capitolo di una storia giuridica lunga più di trentra anni si sta per concludere, con l’apertura del Processo a John Demajanjuk, un apolide di origine ucraina, che si ritiene fosse arruolato nelle SS  in servizio presso il campo di concentramento di Sobibor in Polonia nel 1943.  L’imputato sarà giudicato dalla Corte d’Assise di Monaco per la presunta complicità nella morte di 27.900 persone.  Dal 1952 si era rifugiato nel Stati Uniti, da dove i suoi avvocati hanno tentato di evitare l’estradizione, presentando una serie di referti medici nei quali si descriveva la sua condizione di salute come critica e si specificava che era costretto su una sedia a rotelle. Delle telecamere a circuito chiuso l’hanno ripreso alla guida della sua auto. L’estradizione è avvenuta nel mese di Maggio. Secondo quanto risulta alla procura tedesca, venne assunto come volontario nelle SS, a testimonianza di ciò la carta di identità che le SS gli rilasciarono. All’udienza parteciperranno alcuni testimoni, con lo scopo di accertare la sua responsabilità nella vicenda.  A causa dello Stato di salute dell’imputato le audizioni non dureranno più di 90 minuti al giorno.

Fonte lefigaro.fr


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