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Fara Sabina. Venerdì 23 settembre presentazione del libro: “Con le mani nella monnezza. I disastri della partitocrazia. Il caso Malagrotta: l’ottavo colle di Roma”

Postato da on set 22nd, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Venerdì 23 settembre alle ore 17.30 – in occasione de “La Fiera dell’Editoria Indipendente” che si terrà nell’incantevole borgo di Farfa, Fara Sabina (RI) – verrà presentato il libro: Con le mani nella monnezza. I disastri della partitocrazia. Il caso Malagrotta: l’ottavo colle di Roma”Sarà presente Massimiliano Iervolino coautore con Paola Alagia del pamphlet edito da Reality Book.

 

Scheda di Presentazione del Libro:

Roma invasa dai rifiuti come Napoli? L’emergenza fino a ora è stata evitata ‘grazie’ a un solo uomo, l’avvocato Manlio Cerroni, il “re di Malagrotta”. La discarica più grande d’Europa, infatti, è stato il suo capolavoro, e lui ne va particolarmente fiero. Ha avuto fiuto per gli affari, questo gli va riconosciuto. E così, negli anni ’50 e ’60, da “monnezzaio”, come chiamavano a Roma coloro che si occupavano di rifiuti, è salito al rango di imprenditore e, poi, addirittura di benefattore, mentre la massima aspirazione dei giovani di allora era lavorare alla Fao “perché si prendeva la busta paga in dollari”, all’Acea e nelle banche. Il tempo è stato galantuomo: oggi è uno degli uomini più potenti della Capitale e ha la politica ai suoi piedi. Da Rutelli a Veltroni, da Badaloni a Storace, da Marrazzo a Alemanno e Polverini, tutti hanno dovuto, ed alcuni di loro tutt’ora devono, inchinarsi a “sua maestà” Cerroni. Se quest’uomo di 86 anni chiude i cancelli di Malagrotta, infatti, Roma rischia di finire peggio di Napoli. Ma perché la Capitale si è ridotta così male? Il libro, attraverso retroscena, foto, pareri di esperti, documenti pubblici, ma anche atti inediti, mette il dito nella piaga e tratteggia uno scenario alternativo. A uscirne con le ossa rotte è la partitocrazia di ogni colore che per motivi elettorali e inadeguatezza di visione ha contribuito a creare un “mostro” ecologico di 220 ettari. Quel colle, l’ottavo, che mancava a Roma. Malagrotta presto andrà chiusa. Quale alternativa? E se avessero ragione i maliziosi che parlano di una nuova discarica a Monti dell’Ortaccio o Pian dell’Olmo, aree che, guarda caso, sono di proprietà di Manlio Cerroni, “er benefattore”? Il volume è aperto dalla preziosa prefazione di Gian Antonio Stella.

 


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