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Festival Cinema di Venezia: standing ovation per “La pecora nera”

Postato da on set 3rd, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Incredibile boom di applausi, giovedì 2 settembre, al Festival del Cinema di Venezia, per il primo film italiano in concorso “La pecora nera” di Ascanio Celestini. L’eleganza della scrittura, unita alla poesia di questo autore romano, ha portato dalle pagine al grande schermo uno degli argomenti, forse, più delicati e tortuosi, la pazzia. Diventa perciò set, l’ex manicomio di Santa Maria della Pietà, a Roma. Capace di commuovere senza scadere nella morbosità alla quale questo tema può portare, il regista si sofferma sul disagio, che opprime queste persone: “Trovo che sia una cosa terribile – dice Celestini – ridurre un adulto fondamentalmente alla condizione di un neonato, ed era un po’ questo sentimento che volevo raccontare nel mio film”. Non c’è politica, non c’è denuncia ma solo la maestria degli interpreti, come, Maya Sansa, Giorgio Tirabassi, e Luisa De Santis, unita alla sensibilità di Celestini. Dopo anni di teatro, che più che attore si è definito narratore, approda al cinema, tentando si togliere più le parole per dare spazio alle immagini, poichè come ci ha insegnato in tutti i suoi spettacoli, solo su una sedia nera, “la memoria è fatta di immagini”.


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