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Fisco, l’evasione sui maxiyacht nullatenenti 6 proprietari su 10

Postato da on ago 20th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Guardia di finanzaROMA – Spiagge, hotel e yacht nel mirino della Guardia di Finanza. Controlli sui possessori di beni di lusso, verifiche negli stabilimenti balneari, sequestri di prodotti contraffatti: sono questi i risultati di un primo bilancio dell’attività della Guardia di Finanza nell’estate 2009. Dal 1 luglio a ferragosto, infatti, le Fiamme Gialle hanno eseguito 14.632 verifiche su 959 proprietari di yacht, oltre ad altri 13.673 controlli nei confronti di persone trovate alla guida di auto di lusso: una strategia di lotta all’evasione nell’ottica del redditometro e della verifica dell’effettivo stile di vita dei potenziali evasori.

Tra i soggetti controllati, infatti – spiega la Guardia di Finanza – “sono stati selezionati quelli a più alto rischio di evasione, cioè quelli relativamente ai quali è stata riscontrata una sproporzione fra i beni posseduti e i redditi dichiarati in misura superiore a 100 mila euro”.

L’ampiezza del fenomeno dell’evasione fra i vip è confermata dallo studio presentato oggi a Capri, nel corso della manifestazione Fisco Tour 2009, da Contribuenti.it (Associazione Contribuenti Italiani), che con Lo Sportello del Contribuente rileva costantemente il fenomeno dell’evasione fiscale in Italia. Secondo la ricerca, i “poveri possidenti” sono cresciuti del 3% rispetto a un anno fa, al punto che il 61% degli yacht di lusso, delle barche a vela più sofisticate e degli automezzi di grossa cilindrata sono intestati a nullatenenti o a pensionati ottantenni, prestanome di imprenditori e altri cittadini facoltosi, per non pagare le tasse.

Dallo studio, elaborato su dati provvisori del ministero delle Finanze che fa riferimento all’anno d’imposta 2007, è emerso che un italiano su due dichiara al fisco un reddito inferiore ai 15mila euro contro lo 0,2 per cento che ne dichiara più di 200 mila. Nello stesso periodo in Italia, venivano immatricolate 146 mila vetture tra fuoristrada ed auto di lusso, e addirittura a 23 mila italiani sarebbero state rilasciate altrettante patenti nautiche.

“E’ ora di finirla con modeste misure di contrasto all’evasione fiscale – afferma Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it -. Come è accaduto per il credito, è necessario assegnare ai Prefetti un ruolo nel controllo nella lotta all’evasione fiscale con la costituzione di un osservatorio presso tutte le Prefetture”.

Tornando all’operazione della Finanza, mille, inoltre, i controlli eseguiti nello stesso periodo nei confronti delle attività tipiche della stagione estiva: alberghi e affittacamere (256 verifiche), ristoranti e pizzerie (237), bar e gelaterie (204), stabilimenti balneari (181), villaggi turistici (47), campeggi (26) e discoteche (24). Ben 44 di queste attività, individuate in sei Regioni tra cui Campania, Toscana e Sicilia, “pur operando alla luce del sole, erano evasori totali, vale a dire – spiegano le Fiamme Gialle – soggetti completamente sconosciuti al fisco, non avendo mai presentato dichiarazione dei redditi”.

L’evasione complessiva ha sfiorato i 36 milioni di redditi non dichiarati, oltre a circa 13 milioni di Iva evasa. L’ammontare degli affitti in nero scoperti, invece, è stato pari in tutto a circa 700 mila euro. Tra i casi più singolari quello di tre stabilimenti balneari abusivi scoperti sul litorale di Nettuno, che, oltre a operare ‘in nero’, occupavano illegalmente un’area demaniale di oltre 1.800 metri quadrati. Facile, a quel punto, proporre un affitto mensile di un ombrellone e lettino a prezzi assolutamente concorrenziali (70 euro) rispetto agli stabilimenti regolari.


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