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FMI:la crisi potrebbe essere un bene

Postato da on mag 18th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Se non si sapesse il ruolo strategico che riveste, Dominque Strass kahn, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, si potrebbe considerare alla stregua di quei saggi di paese da cui andavano tutte le persone per chiedere un consiglio, che derivava solo dal vecchio e caro buon senso. Forse il  paragone è un po’ azzardato ma il discorso rilasciato da Strass-Kahn nel corso di un’ intervista sulla situazione della Grecia, in particolare, e della Comunità Europea, in generale, molto può ricordarcelo; il Fondo  Monetario Internazionale è un’organizzazione privata, critica in alcuni ambienti, la cui principale finalità è quella di creare un sistema di coordinamento e controllo delle politiche economiche degli Stati a livello internazionale che permetta di evitare crisi economiche; questo lo fa principalmente attraverso la concessione di un prestito a tasso agevolato, ma come lo stesso direttore generale sostiene, questi soldi non sono un regalo, ma devono essere restituiti.

Quindi va da sé che un Paese deve dimostrare, attraverso una sua riorganizzazione interna, la possibilità di onorare il debito, anche perché in queste situazioni critiche il mercato finanziario non conosce pietà e l’unica soluzione possibile diventa una richiesta al FMI. Diventa quindi, quasi  inevitabile, aumentare la pressione fiscale sui cittadini, ma tutto questo non basta quando uno Stato è inserito in un contesto più ampio, come quello della Zona Euro, a questo punto vi è la necessità di rivedere il sistema.

E’ lo stesso Kahn che lo ribadisce asserendo come i 10 anni di vita dell’Euro non sono sufficienti per permettergli di affrontare la crisi, le cose vanno modificate a livello generale, va creato un sistema economico e fiscale unitario, tuttavia conclude come farebbe un saggio di paese, augurandosi che la crisi possa rivelarsi un valore aggiunto nella crescita della Zona Euro e della Comunità Europea, come a dire “non tutti i mali vengono per nuocere”.

 Fonti: Euronews


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