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Fondi anno scolastico 2010, a rischio il diritto all’istruzione

Postato da on dic 21st, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Ministero della Pubblica Istruzione

Ministero della Pubblica Istruzione

Entro i prossimi giorni il Ministero comunicherà in via ufficiale l’ammontare dei fondi destinati alla Pubblica Istruzione. La nota emessa dal Ministero ha però già messo in allarme i Presidi degli Istituti Scolastici, che lamentano la carenza dei fondi. Infatti quelli stanziati per l’anno 2008-2009 risultarono insufficienti, e nonostante ciò il Ministero ha ritenuto opportuno stanziare lo stesso ammontare di denaro. Non tutto ciò che emerge dalla nota risulta negativo, come il fatto che le scuole sappiano in anticipo di quali condizioni economiche disporrano e che i fondi potranno essere gestiti in assoluta libertà, però a detta dei Dirigenti, le disponibilità finanziarie non copriranno tutti i servizi, primo fra tutti quello delle supplenze. Nella nota si specifica che gli Istituti non potranno fare richiesta di ulteriori importi. Il Ministero concederà fondi ulteriori solo se la scuola dimostrerà di non avere altre possibilità, in quel caso il Miur procederà ad una verifica dell’effettiva inderogabilità, ossia spiega Paolo Mazzoli, dirigente del 115° Circolo di Roma e Presidente dell’Asal, Associazione scuole autonome Lazio,  nel caso delle supplenze, la scuola  dovrà sfruttare prima tutti gli elementi di flessibilità interna, come le ore di compresenza, che peraltro, alle elementari non esistono più, e successivamente fare richiesta al Ministero.
La preoccupazione maggiore riguarda proprio questo aspetto, i Presidi spiegano che i soldi del contratto integrativo, che generalmente viene utilizzato per le ore di recupero e potenziamento, dovranno essere utilizzati anche per le ore di supplenza. Ad aggravare la situazione concorre quanto stabilito circa il miliardo di euro di fondi, che lo Stato deve alle scuole dal 2002, il quale risulta fuori bilancio. Il giro di vite è stato effettuato anche sui costi legati alle pulizie, il Ministero ha richiesto alle scuole di diminuire del 25% il pagamento delle ditte, dove per legge si prevede una riduzione limite del 20%, questo vorrà dire spiegano i docenti, che il 5% sarà a carico delle famiglie. A detta della Cgil a carico delle famiglie saranno anche le spese sostenute per fondi di funzionamento ( stampanti, toner, cartucce, ecc.), nel bilancio non c’è nessuna voce di spesa che vi si riferisca. Se l’aumento delle spese a carico delle famiglie dovesse risultare troppo elevato, si rischierebbe di incorrere nella violazione del diritto all’istruzione, secondo cui rientra negli oneri dello Stato provvedere a quegli interventi di natura economica e sociale che rendono effettivo il diritto di tutti i cittadini all’istruzione.

Fonte ilmessaggero.it


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