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Francesca Bernarbini porta in primo piano le esigenze di Federdanza

Postato da on gen 28th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

FRANCESCA BERNABINI CONFERMATA PRESIDENTE DI FEDERDANZA

“Il nostro è un settore in crescita, con fondi risibili, che non può permettersi neanche un euro in meno sul Fus”

Francesca Bernabini, critico di danza e direttore della rivista Danzasì, è stata confermata per il prossimo triennio presidente di Federdanza, la federazione aderente all’Agis che riunisce i produttori, i distributori e gli istituti che si occupano di formazione nel settore della danza.

Lo ha deciso l’assemblea, riunitasi a Roma presso l’Agis, che ha altresì eletto vicepresidente Mario Crasto De Stefano. Completano l’ufficio di presidenza Raimondo Arcolai, Danila Blasi, Valentina Marini, Silvano Patacca e Augusto Radice. L’assemblea di Federdanza ha altresì proceduto all’elezione del collegio dei revisori dei conti composto da Roberto Giovanardi, Lello Giua e Giovanni Ottolini. Eletti probiviri Natalia Casorati, Pier Giacomo Cirella, Luisa Cuttini e Federico Grilli.

“In questo particolare momento – dichiara Bernabini – l’urgenza principale sulla quale Federdanza sta lavorando, insieme all’Agis, è la difesa del Fondo unico per lo spettacolo (Fus). A differenza degli altri paesi europei, la danza in Italia ha sempre avuto dei fondi risibili: nel 2010 la quota Fus destinata al settore è stata pari al 2,25%. Non possiamo quindi permetterci di perdere neanche un euro sul finanziamento pubblico. Il taglio del Fus, ridotto proprio quest’anno al minimo storico, per la danza significa infatti lasciare a casa centinaia di danzatori, autori e maestranze, già endemicamente precari e senza ammortizzatori sociali, nonostante il settore abbia ottenuto risultati importanti in termini di produttività, qualità, rigore gestionale delle sue imprese e, come testimoniano anche i dati Siae, di domanda di pubblico, composta in prevalenza da giovani”.

“Ci sono poi altri punti importanti – aggiunge Bernabini – sui quali proseguiremo a lavorare per permettere alla danza di continuare a crescere: portare a termine le riforme per il settore, estendere anche alle nostre realtà le agevolazioni per le piccole e medie imprese, attuare strumenti di protezione sociale volti a tutelare i nostri lavoratori, recuperare i tavoli di lavoro non solo con il ministero per i Beni e le Attività Culturali, ma anche con i ministeri del Lavoro, degli Esteri, dell’Istruzione, della Gioventù, e con enti come l’Inps, l’Enpals, e la Siae”.


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