Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Galileo scopre i laghi sommersi d’Europa

Postato da on nov 25th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

La sonda Galileo ha passato anni nell’orbita di Giove, anni fecondi che hanno consentito agli astronomi di accumulare una serie di informazioni preziose.

Grazie alle immagini e osservazioni ottenute con la sonda, gli scienziati hanno individuato sulla superficie di Europa, un satellite di Giove, la presenza massiccia di ghiaccio. Ma non è tutto qui, dai rilevamenti gli scienziati hanno capito che la sua superficie non è così regolare come ci si aspetterebbe da un pianeta ricoperto interamente da uno spesso strato congelato. Dalle immagini infatti emergono delle zone in viola e rosso che indicano che in quei punti il terreno è friabile, o meglio che in quelle zone sembrano fluttuare enormi blocchi di ghiaccio simili a quelli galleggianti sugli oceani terrestri. I ricercatori hanno capito che anche se la maggioranza della superficie del pianeta è coperta da uno strato spesso, esistono delle zone a macchia di leopardo nelle quali al contrario questi blocchi si assottigliano raggiungendo una profondità di pochi kilometri. Europa, come altri satelliti è soggetta alla forza gravitazionale esercitata dai pianeti che le orbitano attorno, la gravità innesca il movimento delle maree, che a loro volta generano un surriscaldamento degli strati interni del pianeta. Questo fenomeno ha fatto si che in alcuni punti lo strato di ghiaccio si sia assottigliato lasciando spazio a grandissimi laghi sommersi sotto la superficie. La scienza insegna che dove c’è sole e acqua si innescano processi chimici che portano allo sviluppo di embrionali forme di vita. Chiaramente la scoperta non dà risposte certe al riguardo, tuttavia amplia il nostro punto di vista, le nostre conoscenze sugli elementi necessari allo sviluppo di processi biologici. Solo continuando a studiare cosa accade fuori dal nostro pianeta riusciremo prima o poi ad avere tutti i pezzi del puzzle.

Fonte: Discovered Magazine

 

 


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