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Gaza: l’arte non conosce blocchi

Postato da on mag 21st, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Valicare i confini; se non quelli fisici, almeno quelli ideali. Questo si propongono di fare gli organizzatori del Gaza First Festival for Video Art 2010; una rassegna di lavori video provenienti da tutto il mondo, per permettere ai palestinesi di entrare in contatto con culture diverse. Infatti, nonostante l’esercito israeliano si sia ritirato dalla striscia di Gaza nel 2005, di fatto continua ad esercitare pieno controllo sul territorio, con la chiusura totale dei valichi. Fatto, questo, che condiziona pesantemente la vita dei palestinesi, con conseguenze che vanno dal blocco della circolazione di scorte alimentari e farmaci, fino alla paralisi della crescita culturale.
Il Festival, che partirà il 19 Giugno e sarà presentato a Gerusalemme, Ramallah, Betlemme e probabilmente anche a Nablus, Rafah e Jabaliia, vuole, allora, essere occasione per aprire un canale di comunicazione, un ponte tra gli abitanti di Gaza e tutte quelle diverse realtà culturali che sinora non hanno potuto conoscere. Shareef Sarhan, artista palestinese, fotografo e scenografo, coinvolto nell’iniziativa, ha affermato: “La nostra idea è un po’ quella di spostare tutto il mondo a Gaza, visto che noi artisti non possiamo uscire per andare incontro a questo mondo e conoscerlo di persona”.

Fonti: Peacereporter


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