Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Giappone: disastro nucleare peggiore di Cernobyl, molta gente potrebbe morire di fame e intanto le lobby del nucleare italiano iniziano la campagna di disinformazione…grazie ai media collusi

Postato da on apr 18th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

11 Marzo 2011, una data storica per tutta l’umanità ( 11 Settembre 2001 altra data storica per l’umanità intera). Come ricorderete l’11 Marzo 2011 un terremoto di magnitudo 9 sualla scala Richter ha colpito il nordest del Giappone, con epicentro al largo di Sendai. E’ stato il sisma più potente nella storia del paese, ha provocato uno Tsunami con onde alte oltre 20 metri, che ha devastato una fascia costiera di 650 Km. Lo tsunami ha prodotto effetti disastrosi per la popolazione , distruggendo case, devastando territori e portando miseria e morte. Il terremoto e il seguente tsunami hanno provocato oltre 20.000 morti. Se fosse solo questa la devastazione, pur con sofferenza e tanto infinito dolore il paese entro poco tempo risorgerebbe. Ma purtroppo è successo qualcosa di più terrificante, tragico, quasi indescrivibile,  figlio della follia dell’uomo, del tornaconto di pochi che disprezzano la vita, Costoro sono i potenti del mondo: politici, imprenditori, finanzieri, logge di potere occulte.
Cosa è successo? Lo tsunami ha prodotto effetti disastrosi sulla sicurezza delle centrali nucleari costruite in riva al mare, specie nella località di Myagi e Fukushima che è stata poco dopo disattivata.
Ad essere danneggiato, il sistema di raffreddamento e a seguito della enorme massa d’acqua utilizzata per sommergere le barre d’uranio, s’è sprigionata una nube di vapore radioattivo che ha provocato livelli di radioattività nell’aria di molto superiori alla norma anche a Tokio, che dista trecento chilometri da Fukushima. In tutto il mondo sono arrivate le cronache di un paese in ginocchio: case distrutte, relitti di barche, rovine ovunque. Alle macerie, cosparse di cadaveri si aggiungono i probabili effetti contaminanti di una catastrofe nucleare “globale”.
Secondo le autorità potrebbero esserci oltre 20.000 morti ( infatti adoggi le stime sono ancora al livello di probabilità), ai quali si aggiungeranno quelli delle persone contaminate come fu per Hiroshima e Nagasaki.
Le autorità sanitarie hanno segnalato radioattività nei cibi , nell’acqua, nelle zone tutt’intorno alla zona delle centrali in un raggio di circonferenza di 30 chilometri. Purtroppo le cose continuano a peggiorare e il livello di radioattività aumenta per una ( dicono) parziale fusione del nocciolo del reattore 2 a Fuhushima e su internet arrivano appelli di autorità giapponesi che chiedono aiuto perchè i cibi sono contaminati e potrebbero addiruttura morire di fame. ( guarda il video del sindaco di Minamisoma, che dice: Siamo abbandonati a noi stessi, rischiamo di “morire di fame”. Così il sindaco di Minamisoma, una città nella zona compresa nell’anello fra i 20 e i 30 chilometri di distanza dalla centrale di Fukushima. L’area nel raggio di 20 chilometri è stata evacuata, ma a chi abita nel raggio dei successivi dieci chilometri è stato ordinato di rimanere chiusi in casa.”Anche i volontari e chi consegna gli aiuti non hanno altra scelta che entrare in città a proprio rischio e pericolo – denuncia Katsunobu Sakurai – rischiamo di essere costretti a morire di fame”

Nel video Sakurai accusa il governo e la Tepco, il gestore della centrale, di non fornire informazioni sufficienti. Molti abitanti della zona cercano di fuggire con propri mezzi malgrado il pericolo di radiazioni, ma a complicare la situazione non vi sono più mezzi pubblici funzionanti nel cerchio fra i 20 e i 30 chilometri dalla centrale – tratto da Repubblica.it del 1 Aprile 2011-). Gli effetti del sisma quindi porterà nuove vittime dovute al contaminazione radioattiva. Il livello di attenzione a Fukushima sulla scala utilizzata per i pericoli nucleari è arrivata al livello 7, il massimo come per Cernobyl. La nube ha comportato anche un aumento di radioattività nei cieli italiani. Guardiamo alcune misurazioni in Italia :misurazione sui limoni,   latte fresco tuorli d’uovo . Quindi almeno per il momento il livello 7 raggiungo a Fukushima non ha comportato aumenti di radioattività nei cibi italiani, almeno per ora…… Questa serie di eventi catastrofici segna una netta perplessità sul nucleare (che abbiamo sempre documentato e trattato in varie trasmissioni oltre 2 anni or sono, guarda i video: romalive e nucleare parte1,  romalive e nucleare parte2) non solo per il Giappone, ma anche per il resto del mondo.
Un dibattito franco in tutto il mondo sulle fonti di energia e ormai inevitabile. I maggiori paesi come Germania e Gran Bretagna hanno subito sospeso i progetti sul nucleare. Infatti, quanto avvenuto in Giappone smentisce chiunque affermi che le centrali nucleari non sono rischiose perchè progettate con cura.Dopo Il disastro Giapponese faranno fatica a convincere l’opinione pubblica , da sempre scettica, dei vantaggi di questa tecnologia. Useranno tutte le armi: controllo dei media, uso dei fantocci politici al loro servizio, tecniche di disinformazione di massa, controllo dei partiti contrari al nucleare, aumento delle tarriffe delle bollette telefoniche, pseudo scienziati che parleranno di nuovi standardi di sicurezza. Questo faranno perchè il nucleare oltre ad essere fonte di reddito infinito per le lobby è anche “un’arma interna” contro le popolazioni. Le lobby del nucleare, controllano la ricerca scientifica e i fondi vengono elargiti solo ad alcuni. Le idee innovative a basso costo vengono affossate. Energia, salute, derrate alimentari, (Nucleare, cancro, ogm), sono la base per il controllo dell’umanità in quanto bisogni primari.
I disastri nucleari rappresentano un punto di non ritorno che nessuna politica energetica può giustificare. Il premio nobel Rubbia ha detto qualche tempo fa, ” le centrali di terza generazione a fissione, quindi bruciano uranio sono estremamente pericolose e insicure con un’ulteriore aggravio, lo smaltimento delle scorie radioattive ( sarebbe l% delle scorie totali ma assolutamente micidiali, sia per il decadimento della radioattività, ma anche per i luoghi dove conservarle)”. Clamorosa poi l’affermazione di Rubbia:<< Solo il sole può salvarci>>.
A seguito del guasto di una centrale nucleare in Pensylvania, nel 1979, e delle conseguenti fughe radioattive che provocarono un migliaio di vittime, gli Stati Uniti, hanno bloccato il loro programma nucleare, investendo sulle energie rinnovabili, soprattutto sul solare termico ( Deserto del Nevada). Il dilemma sul nucleare dovrà essere al più presto superato attraverso un programma di sviluppo globale che incentivi le fonti di una energia verde che può rappresentare un importante sbocco occupazionale. Parliamo del solare termico, fotovoltaico, eolico, idrogeno, biomasse, idroelettrico. Parliamo di un nuovo modello di mobilità che incentivi i trasporti pubblici e privati a idrogeno o elettrico.
Parliamo di un nuovo modo di costruire le case a bassa dispersione di energia con sistema di riscaldamento solare con immissione nella rete elettrica.
Parliamo di piano Energetico Nazionale che incentivi tutto questo e promuova sistemi di illuminazione pubblica con il sistema LED a bassissimo consumo.
Bisogna ad onor di cronaca ricordare come i disastri nucleari sono stati oggetto di disinformazione e bugie. Ad esempio, per Cernobyl la “verità vera” è stata sempre tenuta nascosta. Il disastro di Cernobyl ha prodotto effetti devastanti in Russia ma anche in Europa e probabilmente il picco di malati di cancro e leucemie non è stato ancora raggiunto. Inoltre non si è mai parlato di mutazioni genetiche avvenute nelle zone circostanti al dusastro, in un raggio di 80 chilometri. Non si è mai parlato di nascite indebinibili: bambini a due teste, bambini con zampe deformi o corpo animalesco, o peggio ancora, di veri e propri mostri. Non hanno parlato delle mutazioni genetiche della flora e della fauna. Cosa è tutto questo? Come possono umani, ridurre altri umani? Si è parlato spesso di uomini politici, industriali, finanzieri, appartenenti a varie massonerie deviate e spesso sataniste, Tali disastri mostrano il volto bestiali di alcune persone al vertice del potere in Italia e nel mondo.
Dal 1900 ci sono stati nel mondo ben 17 terremoti con magnitudo oltre l’ottavo grado della scala Rchter, quindi disastrosi, a volte seguiti da Tsunami:
1.1906 —– Equador 8,8 ° della scala Richter
2.1908 —– Italia 9,6°
3.1922 —– Cile/Argentina 8,5°
4.1923 —– Russia 9.0°
5.1938 —– Indonesia 8,5°
6.1950 —– Tibet 8,6°
7.1952 —– Russia 9,0°
8.1957 —– Alaska 8,6°
9.1960 —– Cile 9,5°
10.1963 —– Isole Kurili 8,5°
11.1964 —– Alaska 9,2°
12.1965 —– Alaska 8,2°
13.2004 —– Sumatra 9,1°
14.2005 —– Indonesia 8,6°
15.2007 —– Sumatra 8,5°
16.2010 —– Cile 8,8°
17.2011 —– Giappone 9,1°

Da ricordare che in Italia negli ultimi 30 anni ci sono stati 5 terremoti disastrosi , tra il 5° e 6° della scala Richter : Belice, Irpinia, Veneto, L’Aquila, Abruzzo. Non dimentichiamo il terremoto del 1908 a Marsala, qualcosa di terribile e disastroso. Ricordiamo anche con quale accanimento l’attuale governo vuole costruire il ponte sullo Stretto di Messina, in una zona altissimamente sismica per faglie sotterranee. Non è una polemica polemica ma un dato di fatto, i disastri quando è possibile prevederli debbono essere evitati.
Ma torniamo al nucleare. Un reattore funziona nel seguente modo: una serie di barre di uranio rivestite di zirconio sono immerse nell’acqua, il calore generato dalla reazione nucleare del combustibile trasforma l’acqua in vapore che aziona le turbine per produrre elettricità. In caso di arresto alcune barre di controllo possono essere sollevate; abbassate per fermare la reazione nucleare. Per evitare il surriscaldamento devono essere immerse nell’acqua di raffreddamento. In Giappone è mancata l’elettricità per avviare il sistema di raffreddamento. I tecnici hanno aggiunto acqua marina che evaporando ha rilasciato gas radioattivo e idrogeno, provocando l’esplosione del 12 Maggio. Nel caso di fusione totale il combustibile precipiterebbe sul fondo del reattore, bruciando e forse bruciando l’involucro in cemento che lo racchiude; il rischio in questo caso è la fuoriuscita del combustibile con effetti disastrosi per la flora, la fauna, la popolazione, anche a chilometri di distanza.
Qualche anno fa con il dottor Benito Li Vigni parlammo del problema nucleare, dei rischi, dell’inquinamento secolare, dell’elevato costo nella costruzione e dsmissione del nucleare, della scarsità del combustibile. Ma la questione nucleare comporta una riflessione profonda sul rischio estinzione per l’muanità intera e l’altra questione delle mutazioni genetiche dando luogo a veri e propri mostri sia umane, ma anche animali e vegetali. E’ questo che vogliamo? Lasciamo che loschi figuri decidono per tutti noi? Il nucleare non è una questione politica, ma una lotta per la sopravvivenza della spesie umana. Non esistono partiti che ci difendono, esistono partiti schierati per interessi personali. L’intervista al dottor Li Vigni partiva proprio da Cernobyl ( guarda i video), ripercorrendo i momenti drammatici vissuti in Russia e in tutta Europa. In Italia il referendum sul nucleare affossò tale scelta e alcune centrali in costruzione furono dismesse, ancora oggi la dismissione delle centrali nucleari non è terminata. Dopo tanti anni il governo Berlusconi ha riportato i auge il nucleare parlando della costruzione di 6 centrali reattori francesi. Anche Pierferdinando Casini leader dell’Udc era d’accordo con Berlusconi, come Gianfranco Fini neo leader di Fli. Si deve supporre che siano d’accordo anche i cosiddetti responsabili compreso Scilipoti. Il disastro a Fukushima ha riaperto la questione e il governo ha parlato di moratoria del nucleare di un anno. Ma cosa vuol dire? Spesso si è parlato della tecnologia francese all’avanguardia, ma non è così. Ecco alcuni incidenti in Francia e nel mondo:
1.Incidente nucleare a Tricastin, acqua contaminata nei fiumi,
2. il cuore di un reattore nella Loire Valley, a Saint-Laurent, iniziò a sciogliersi, le autorità lo classificarono di livello 4
3.problema in La Hauge, un impianto di rielaborazione in Normandia. Negli anni 80 ci fu un problema con un incendio in una delle vasche
Altri incidenti (fonte http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/)
2000, 5 gennaio, Francia.Centrale di Blayais, una tempesta costringe a fermare 2 reattori per allagamento.
2000, 27 gennaio. Giappone. Un incidente a una installazione per il riprocessamento dell’uranio in Giappone provoca livelli di radia zione 15 volte superiori alla norma in un raggio di circa 1,2 miglia. Funzionari locali segnalano che almeno 21 persone sono state esposte alle radiazioni.
2000, 15 febbraio, Usa. Reattore Indian Point 2, fuga vapore radioattivo.
2001 Germania. Esplosione di una parte dell’impianto di Brunsbuettel.
2003, aprile. Paks (Ungheria). L’unità numero 2 del sito nucleare di Paks (l’unico in Ungheria) subisce il surriscaldamento e la distruzione di trenta barre di combustibile altamente radioattive. Solo un complesso intervento di raffreddamento scongiura il pericolo di un’esplosione nucleare, limitata ma incontrollata con gravi conseguenze.
2004, 9 agosto, Giappone. Nel reattore numero 3 nell’impianto di Mihama, 350 chilometri a ovest di Tokyo, una fuoriuscita di vapore ad alta pressione, è costata la vita a quattro operai. Altri sette operai sono in condizioni molto gravi. Si è trattato del più tragico incidente nella storia dello sfruttamento dell’energia nucleare a fini civili in Giappone. L’azienda Kansai Electric Power, che gestisce la centrale, si è affrettata a comunicare che non c’è stata contaminazione radioattiva.
2004, 9 agosto, Giappone. A quanto ha riferito l’agenzia Kyodo, le fiamme sono divampate nel settore dove vengono smaltite le scorie, adiacente al reattore numero 2, in un impianto situato nella prefettura di Shimane. Anche in questo caso non c’è stata alcuna fuga radioattiva.
2004, 9 agosto, Giappone. Incidente nella centrale nucleare della Tokyo Electric Power Company (Tepco), la più grande impresa produttrice di energia in Giappone. La società ha comunicato che il generatore dell’impianto di FukushimaDaini è stato fermato per una perdita d’acqua.
2005, aprile, Gran Bretagna. Sellafield. Viene denunciata la fuoriuscita di oltre 83mila litri di liquido radioattivo in 10 mesi a causa di una crepatura nelle condotte e di una serie di errori tecnici.
2006, maggio, laboratori Enea della Casaccia, Italia. Fuoriuscita di plutonio, ammessa solo 4 mesi dopo, che ha contaminato sei persone addette allo smantellamento degli impianti.
2006, maggio, Mihama, (Giappone). Ennesimo incidente con fuga di 400 litri di acqua radioattiva nella ex centrale nucleare di Mihama.
2006, 26 luglio, Oskarshamn, Svezia. Corto circuito nell’impianto elettrico della centrale a 250 chilometri a sud di Stoccolma per cui due dei quattro generatori di riserva non sono stati in grado di accendersi. Vengono testate tutte le centrali nucleari del Paese e quella di Forsmark viene spenta.
2006, 7 ottobre, Kozlodui, Bulgaria. Viene intercettato un livello di radioattività venti volte superiore ai limiti consentiti e le verifiche portano a scoprire una falla in una tubazione ad alta pressione. La centrale, che sorge nei pressi del Danubio, scampa a una gravissima avaria. Secondo la stampa locale la direzione cerca di nascondere l’accaduto e di minimizzarlo nel rapporto all’Agenzia nazionale dell’Energia Atomica.
2007, 28 giugno, Kruemmel, Germania. Scoppia un incendio nella centrale nucleare di Krummel, nel nord della Germania vicino ad Amburgo. Le fiamme raggiungono la struttura che ospita il reattore e si rende necessario fermare l’attività dell’impianto. In pochi mesi si verificano avarie anche nelle centrali di Forsmark, Ringhals e Brunsbuttel. Secondo il rapporto 2006 del ministero federale dell’Ambiente, l’impianto di Kruemmel è il più soggetto a piccoli incidenti tra le 17 centrali.
2007, 16 luglio, Kashiwazaki, Giappone. La centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, la più grande del mondo che fornisce elettricità a 20 milioni di abitanti, viene chiusa in seguito ai danneggiamenti provocati dal terremoto. L’Agenzia di controllo delle attività nucleari giapponesi ammette una serie di fughe radioattive dall’impianto, ma precisa che si tratta di iodio fuoriuscito dal una valvola di scarico. Il direttore generale dell’AIEA, Mohammed El Baradei, dice che il sisma “è stato più forte di quello per cui la centrale era stata progettata”. Il terremoto provoca un grosso incendio, la fuoriuscita di 1.200 litri di acqua radioattiva che si riversano nel Mar del Giappone e una cinquantina di altri incidenti. Si teme che la faglia sismica attiva passi proprio sotto la centrale.
2008, giugno 4, Krsko, (Slovenia). Alle ore 17.38 ora italiana il sistema d’allerta del’European Community Urgent Radiological Information Exchange ha ricevuto un’informativa dalla Slovenia su un incidente alla centrale nucleare di Krsko, 130 km in linea d’aria da Trieste. Sono state attivate le procedure di spegnimento del reattore.
2008, luglio 23, Francia.Cento operai della centrale nucleare del Tricastin sono stati contaminati ”leggermente” da elementi fuorusciti da una tubatura nel reattore numero 4, fermo per manutenzione.
2008, luglio 29, Grenoble, Francia. Nuovo allarme alla centrale nucleare di Tricastin. Un centinaio di impiegati sono stati sgomberati dall’impianto a causa dell’allarme lanciato dopo una nuova fuoriuscita di polvere radioattiva dal reattore No4.
2008, Agosto 24, Vandellos (Spagna). L’impianto nucleare Vandellos II in Catalogna, è stato fermato per un incendio, che è stato domato. L’autorizzazione dell’impianto scade nel 2010.
2008, settembre 24, Cherbourg (Francia).Un incidente nucleare di livello 1 su una scala da 0 a 7, è avvenuto all’interno di un impianto a La Hague, in Normandia. L’incidente, con un versamento di materiale, si è prodotto in un impianto per il riprocessamento del combustibile atomico.
Ecco alcuni incidenti nucleari in Italia:
.12Maggio 2000, sicilia- un sottomarino nucleare inglese subisce un’avaria e rilascia in mare lacqua radioattiva del circuito di raffreddamento.
2. Ottobre 2000 – Saluggia (Vercelli), La piena della Dora Baltea lambisce il deposito nucleare Eurex, Carlo Rubbia afferma che si è stata sfiorata la catastrofe planetaria.
3.22 Giugno 2001 – Puglia, un peschereccio ‘pesca’ un sottomarino nucleare USA nelle acque territoriali italiane
4.15 Novembre 2002 – La Maddalena, un sommergibile nucleare USA entra in collisione con una motonave.
5.12 Agosto 2003 – La Maddalena, un sommergibile nucleare Usa si trova in avaria, sconosciute le cause
6.17 Ottobre 2003 La Maddalena. Si avverte una scossa sismica, i militari italiani affermano che è dovuta a un terremoto in Corsica ma la Francia smentisce. Dopo 20 giorni, un giornale americano riporta la notizia che un sottomarino nucleare si era incagliato in una secca riportando gravi danni allo scafo e allelica.
7.2004 – Vicenza presso le Acciaierie Beltrame, fusione accidentale di Cesio 137.
8.Gennaio 2004 – La Maddalena. La CRIIRAD rileva in campioni di alghe tracce di radioattività anomala.
9.29 gennaio 2004 – Galliate (No) Trafugato Kripto 85, mai più rinvenuto
10.1 marzo 2004 – Massacra (Ta). Trafugato Iridio 192.
11.3 Marzo 2004 – Napoli. sequestrato presso le ferrovie materiale radioattivo
12.10 Agosto 2004 – Caprera, Un sottomarino nucleare USA s’incaglia, levento viene tenuto segreto per 2 settimane.
13.Novembre 2005 – Monte Rosa Il CNR rileva tracce radioattive anomale
14.25 Novembre 2005 – Teverola (Mt) , trafugato Iridio 192, rinvenuto dopo 4 mesi abbandonato in una strada in provincia di Salerno
15.9 gennaio 2006 – Pozzuoli (Na), Trafugato Tecnezio 99M mai più rinvenuto
16.17 gennaio 2006 – Roma, Trafugati 6 fusti radioattivi.
17.27 febbraio 2006 – Catania, Trafugato Iodio 131, rinvenuto in seguito sul ciglio di una strada
18.Maggio 2006 Laboratori Enea di Casaccia si verifia una perdita di plutonio che verrà riconosciuta solo 4 mesi dopo, 6 persone risultano contaminate.
19.31 agosto 2006 – Napoli, Trafugata 1 sorgente di Radio
20.31 agosto 2006 – Salerno, Trafugata 1 sorgente di Radio
21.12 Settembre 2006 La Maddalena. Il fronte indipendentista sardo denuncia che gli USA scaricano l’acqua radioattiva dei reattori atomici dei sottomarini davanti alle Bocche di Bonifacio.
22.Ottobre 2006 – Roma, laboratori nucleari della Casaccia. dichiarata fuga di Plutonio avvenuta 6 mesi prima.
23.1 Novembre 2006 – Roma, laboratori nucleari della Casaccia. Un inspiegata esplosione distrugge le porte del magazzino contenente plutonio.
24.1 Giugno 2007 – Abbiate Guazzone, Varese, Scoperta una fonte di Cesio 137
25.Ottobre 2007 – Basilicata, Riparte un inchiesta sul traffico di plutonio della ‘ndrangheta. Un pentito rivela che 600 fusti radioattivi sono stati sepolti nel materano e che navi cariche di bidoni radioattivi vengono regolarmente affondate al largo del Tirreno.
26.16 Novembre 2007 – Sarezzo, Brescia. Chiuse e Acciaierie Venete in seguito a un incidente di fusione di Cesio 137 che finisce nei fumi di scarico.
27.1 marzo 2008 – I Carabinieri sequestrano a Brindisi, Campobasso, Treviso, Milano, Lucca, Frosinone, Latina e Mantova 30 tonnellate di acciaio contaminato da Cobalto 60.
28.Giugno 2008 – Parma. Una partita di materiale radioattivo viene sequestrata dai carabinieri.
29.16 Giugno 2008 – Savignano Irpino, Avellino. Tracce radioattive trovate in un carico di rifiuti diretto alla locale discarica.
30.7 Luglio 2008 -Varese. Il quotidiano online “Varesenews”, riporta che sono stati registrati valori anormali di radioattività nell’aria. Nessun comunicato ufficiale.
Fonte http://www.progettohumus.it/nucleare….

Come mai si continua a parlare di nucleare? Facciamo alcuni conti, costruire una centrale nucleare comporta un investimento pari a sei miliardi di euro ( stima per difetto). Quindi 6 centrali nucleari avrebbero un costo pari ad euro 36 miliardi di euro a carico della cittadinanza. La società privata gestirà il funzionamento a regime guadagnando soldi a palate per un trentennio. Dopo bisogna dismettere la centrale perchè vecchia e poco sicura. La dismissione della centrale ha un costo pari o superiore, a carico della cittadinanza, quindi come minimo altri 36 miliardi di euro. Infatti Tremonti per alcuni paesi Europei ha parlato di debito nucleare dovuto alla dismissione delle centrali nucleari. Inoltre i tempi di dismissione sono lunghissimi. In Italia ancora non sono state dismesse le vecchie centrali nucleari bloccate dal referendum del 1986. Quindi il nucleare non solo è pericoloso a livello planetario, comporta mutazioni genetiche, ma è anche antieconomico. Sei centrali nucleari nell’arco di un trentennio costano alla cittadinanza oltre 72 miliardi di euro. Inoltre 6 centrali nucleari riescono a produrre energia soltanto per il 4% dell’intero fabbisogno nazionale. La domanda è: chi ci guadagnerebbe? I costruttori, le due multinazionali francesi e la società che gestisce il funzionamento a regime. Chi ci rimette? L’intera umanità. La notizia è di questi giorni, la Tepco, società che gestiva le centrali di Fikushima ha affermato che l’incidente delle centrali nucleari in Giappone è addirittura più pericoloso e disastroso di quello avvenuto a Cernobyl. L’agenzia giapponese per la sicurezza nucleare ha innalzato al livello massimo di 7 la classificazione dell’incidente nucleare alla centrale del nord-est, di fatto ponendolo al livello dell’incidente in Ucraina del 1986, il più grave di tutti i tempi. Queste sono le notizie mentre le lobby nucleariste avevano iniziato sui media la loro campagna di disinformazione.
Tranquilli sono gli esperti dell’Associazione italiana nucleare (Ain), comitato tecnico-scientifico finanziato dai principali gruppi industriali interessati al business nucleare italiano. L’Ain, pur non partecipando alle operazioni in Giappone, ha pubblicato sul suo sito una ricostruzione degli eventi che è un capolavoro di minimalismo, condito di affermazioni che paiono quantomeno avventate.
Nella ricostruzione dell’evento, per esempio, si legge che a Fukushima tutti gli impianti hanno resistito al sisma e si sono arrestati automaticamente. Affermazione che sembra ignorare non solo il fatto che i sistemi di raffreddamento sono saltati, ma anche quello che una centrale nucleare non si può spegnere con un interruttore, tantomeno automatico. Anche in caso di emergenza, per il cosiddetto “shut down” è necessaria la corrente elettrica (che a Fukushima è mancata) e centinaia di operazioni che richiedono giorni. Riguardo alla situazione delle piscine poi si afferma chel ’acqua della piscina deve essere continuamente raffreddata, come se fosse scontato che di acqua nelle piscine di Fukushima ce ne sia ancora. Tuttavia, secondo l’Ain in condizioni normali la piscina non raggiunge la temperatura di ebollizione dell’acqua prima di diversi giorni anche in caso di interruzione del raffreddamento. ( fonte il fatto quotidiano). Seguiremo giorno per giorno e riporteremo su questo sito ciò che succede in Giappone. Certo bisogna stare attenti perchè le lobby nucleariste sono potentissime e si intrecciano con la politica, i media, la finanza, le logge massoniche.

alcuni video con dichiarazioni dei politici sul nucleare

Berlusconi

Berlusconi: si cambi l’opinione pubblica sul nucleare

Prestigiacomo dal 14/03/2011 al 17/03/2011

Rubbia spiega a Casini il nucleare

pensieri di illuminati che ignorano il pericolo nucleare

veronesi il nucleare e il viaggio in aereo

Veronesi sul nucleare prima di fukushima

Veronesi dopo fukushima

rubbia i giovani e il nucleare


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