Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Giovani medici in balìa di se stessi

Postato da on nov 26th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Da un’inchiesta di Federspecializzandi emerge un quadro allarmante sulla qualità della formazione dei nostri specializzandi in Medicina. Secondo il rapporto, 22mila giovani sarebbero oggi “dimenticati o abbandonati”: la notte costretti a gestire da soli reparti interi senza la supervisione dei tutor, il giorno privi di compiti effettivi.  Non si rispettano i regolamenti, l’attività didattica è scarsa, quella clinica non viene svolta con regolarità né nelle giuste modalità. Paradossalmente, insomma, gli specializzandi imparano poco pur lavorando molto più di quanto sarebbe previsto.  A preoccupare maggiormente è il settore della Chirurgia. La metà degli intervistati, infatti, confessa di occuparsi esclusivamente di interventi minori, tant’è vero che sette allievi su dieci bocciano alla pratica.  Neanche l’uso di simulatori è diffuso nelle scuole, ma fortunatamente la maggior parte di esse offre la possibilità di portare a termine la formazione all’interno di strutture private, dotate di macchinari all’avanguardia, e anche all’estero.  Il numero dei giovani medici che optano infine per lavorare all’interno di cliniche private, oppure in paesi stranieri, però, cresce. E questo è un dato scoraggiante per la Sanità pubblica italiana.

Fonte repubblica.it


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