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Gli adolescenti di oggi: fumano meno sigarette ma più spinelli

Postato da on dic 7th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

E’ il periodo della crescita più delicato, l’adolescenza. Tanto divertimento per i ragazzi, tantissime preoccupazioni per i genitori. Si comincia a far tardi la sera, ci si ritrova con la prima sigaretta in bocca, e poi le uscite in motorino, le prime sbronze: i motivi di ansia per le famiglie sono davvero molti.

Una panoramica piuttosto fedele dei comportamenti tipici degli adolescenti italiani è offerta dal Rapporto steso dalla Società di Pediatria, nel quale emergono tendenze e contraddizioni allarmanti. Se da una parte, infatti, il vizio del fumo sarebbe in calo presso i più giovani, dall’altra sarebbe in aumento decisivo l’uso di sostanze stupefacenti, fenomeno che si lega alla diversa percezione che i ragazzi di oggi hanno delle droghe, una definizione nella quale sembrano far rientrare soltanto alcune sostanze, come per esempio l’eroina. Mentre Hascisc e Marijuana non sarebbero riconosciute come droghe, e questo ne determina un’ampia libertà nel consumo. Ad essere affrancata dal rango delle droghe è anche l’Exstasi, composto chimico che non può neanche fregiarsi del titolo di sostanza naturale.

Infatti l’indagine, condotta su 1.300 ragazzi tra i 12 e i 14 anni, rivela che l’1,5% di questi ritiene l’Exstasi non pericolosa.

Ma i fra i pericoli che potrebbero minare un’adolescenza serena non ci sono soltanto le sostanze stupefacenti, bensì anche certe abitudini comportamentali: la moda diffusa di intraprendere diete fai da te può determinare non pochi problemi di salute, fino a sfociare nell’anoressia. Senza considerare, poi, che l’avvento delle nuove tecnologie  hanno favorito incontri in linea non proprio rassicuranti.

E se almeno un tempo, di fronte ad atteggiamenti insoliti dei ragazzi, le famiglie erano solerti ad intervenire, oggi che i genitori sono pronti a denunciare insegnanti ed educatori pur di non ammettere la loro creatura forse ha qualcosa che non va, viene da pensare: chi salverà i giovani?


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