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Guatemala: si spengono le luci… e anche le vite

Postato da on apr 23rd, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

imagesIl buio, sulle città e sulla verità; è quello che sta succedendo in Guatemala.
La Union Fenosa, società energetica presente nel paese dal 1998, ha bloccato la fornitura di energia elettrica a coloro che si sono rifiutati di pagare bollette che, secondo i rilevamenti della stessa giustizia nazionale, sono da considerarsi vessatorie. Dopo aver chiuso gli interrutori della luce, l’impresa energetica ha forse deciso di chiudere anche anche qualche bocca; la Union Ferosa è, infatti, indagata per il presunto coinvolgimento negli omicidi di alcuni sindacalisti che avevano deciso di denunciare la situazione.
Tutto comincia nel 2009 quando, dopo aver presentato una serie di esposti alla Commissione Nazionale dell’Energia per le tariffe sproporzionate e per episodi di abuso di potere da parte dei funzionari dell’impresa di fronte ai reclami delle popolazioni rurali, i cittadini sollevano proteste di massa.
La risposta della Union Fenosa non si fa attendere, il 15 Dicembre del 2009 arriva il taglio definitivo dell’elettricità.
In questa situazione, molte organizzazioni decidono di sostenere la popolazione nell’attività di protesta; fra queste un ruolo di primo piano spetta a Frena (Frente de Defensa de los Recursos Naturales y derechos de los pueblos), i cui principali referenti sono misteriosamente rimasti coinvolti in strani incidenti che li hanno portati alla morte. Il Presidente del gruppo Frena, Evelinda Ramirez, viene uccisa in un agguato il 13 Gennaio 2010, affiancata da un’auto dalla quale partono i colpi che uccidono lei e feriscono l’autista. A Febbraio è la volta del cognato, anche lui vittima di ignoti.
E come commentare il fatto che la Union Ferosa è partecipata, fra gli altri, anche dall’italiana Eni?

Fonti:  Peacereporter


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