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Hu Jintao torna in Cina per far fronte alla rivolta Pechino: “Pena di morte per i violenti”

Postato da on lug 9th, 2009 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Xu Jintao

Xu Jintao

ROMA – Il G8 dell’Aquila perde uno dei suoi attori principali. A causa dell’aggravarsi delle violenze nello Xingjiang, dove domenica scorsa 156 persone sono morte in violenze a sfondo etnico, il presidente della Repubblica popolare cinese Hu Jintao ha rinunciato ad essere presente all’incontro del G8 con i paesi emergenti – Cina, India, Messico, Sud Africa, Brasile ed Egitto.

Intanto, per far fronte ai sanguinosi scontri nella regione sconvolta dalla violenza etnica tra musulmani uighuri e cinesi ‘han’, le autorità cinesi annunciano la pena di morte per tutti coloro che si sono macchiati di reati di sangue durante gli scontri.

Al summit dell’Aquila, cominciato oggi, manca dunque il massimo rappresentante di una delle economie trainanti dello scenario internazionale, oltre che della nazione più popolosa del pianeta. La delegazione cinese, comunque, rimane all’Aquila e partecipa regolarmente ai lavori del vertice.

Che i programmi ‘italiani’ del presidente cinese stessero mutando lo si è capito ieri sera quando Hu Jintao ha lasciato anticipatamente Firenze per raggiungere Pisa. Il presidente, che avrebbe dovuto dormire nel capoluogo toscano per poi raggiungere Roma nella mattinata di oggi, al termine della cerimonia che si è svolta nella sede della prefettura fiorentina si è concesso un breve riposo in un albergo del centro di Firenze e ha lasciato la città intorno alle 23, preceduto da gran parte della delegazione.

Dopo di che, è arrivata la conferma sul suo rientro anticipato in Cina, a causa dell’aggravarsi della crisi nello Xingjiang, fornita da Tang Heng, primo consigliere politico dell’ambasciata cinese in Italia. “Gli affari interni e la situazione nello Xinjiang – ha detto – hanno fatto partire in anticipo il presidente”.

La partecipazione di Hu Jintao al G8 era particolarmente attesa, sia perché in discussione ci sono anche i temi della crisi economica mondiale, le prospettive di fine recessione, il commercio globale e gli aiuti allo sviluppo – questioni nelle quali il ruolo del ‘colosso’ cinese viene ritenuto determinante – sia perché il presidente della Repubblica popolare aveva in calendario importanti incontri bilaterali, tra cui quelli col presidente Usa Barack Obama e con la cancelliera Angela Merkel.

E sicuramente anche in quelle occasioni non sarebbe stato tralasciato il tema del rispetto dei diritti umani, come era emerso già nelle precedenti giornate della visita in Italia, in particolare nell’incontro al Quirinale col presidente Giorgio Napolitano.


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