Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

I colori cupi della depressione

Postato da on lug 23rd, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Stando ai risultati di uno studio condotto in Germania presso l’Università di Friburgo Albert – Ludwigs, le persone che vivono condizioni psicologicamente poco gratificanti con tendenze depressive, quando addirittura non si sia già innescata una depressione conclamata, non riescono ad apprezzare i colori pieni. E non sarebbe soltanto una questione di umore.

attiità, neuroni, neuroni visivi, Gli studiosi affermano che nei soggetti con depressione si osserva una ridotta attività dei neuroni visivi, fino a tre volte inferiore rispetto a chi non è depresso, ed è proprio questo che impedisce di cogliere i contrasti cromatici. I ricercatori ipotizzano che il fenomeno possa essere determinato dal fatto che il neurotrasmettitore responsabile della trasmissione degli impulsi visivi sia coinvolto anche nei meccanismi di controllo delle emozioni.
Emanuel Bulb, coordinatore della ricerca, dichiara che in futuro test visivi atti a verificare il gradi di percezione dei contrasti, come quello impiegato nel corso dello studio, potrebbero rivelarsi utili per la diagnosi clinica della depressione.

Fonti: Galileo


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