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I consigli degli igienisti dentali a grandi e piccini in occasione del XXI Congresso: Ecco i dieci cibi più pericolosi

Postato da on set 22nd, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

IGIENE DENTALE, ECCO I DIECI CIBI PIÙ PERICOLOSI
“PRODOTTI DOLCI E ACIDI AGGREDISCONO LO SMALTO”
Lo specialista: “Purtroppo sono tutte cose buone, non sono proibite, ma richiedono molta attenzione quando ci si lava i denti. Il tipo di spazzolino è fondamentale”

Milano, 22 settembre 2011 – Fare una buona prima colazione al mattino, seguita da adeguata igiene orale, evitare di mangiare fuori pasto, ridurre il consumo di dessert e i carboidrati, ed aumentare quello di vegetali crudi e latte. Perché le abitudini alimentari influenzano non solo lo stato di salute generale, ma anche quello orale. In particolare nella prevenzione della carie e dei problemi di erosione dentale, un’alimentazione adeguata gioca un ruolo determinante. I carboidrati semplici della dieta sono tra i fattori che determinano la carie, insieme alla flora cariogena, alla saliva, alle caratteristiche strutturali e alla suscettibilità individuale, all’igiene orale. Esistono poi dei co-fattori, quali variabili comportamentali che sono: le conoscenze, il livello motivazionale, l’abilità manuale, il tipo di educazione. E proprio la politica educazionale è fondamentale per la prevenzione della carie. In questo campo l’AIDI (Associazione Igienisti Dentali Italiani) è impegnata da anni, ed anche quest’anno, tra l’8 e il 16 ottobre, sarà in 21 piazze italiane con la campagna “Tutti in piazza sorridenti”. Tutte le informazioni si possono avere visitando il nostro sito internet  www.aiditalia.it, oppure chiamando il numero verde 800.116.331.  L’educazione all’igiene orale è anche uno dei temi portanti del XXI Congresso nazionale AIDI, in corso a Milano fino al 24 settembre.

“Nello sviluppo ‘multifattoriale’ della carie della carie – spiega Caterina Di Marco, segretario nazionale dell’AIDI – si individuano elementi intrinseci, quali le caratteristiche strutturali dei denti e la loro mineralizzazione o un’adeguata produzione di saliva, e degli elementi estrinseci quali batteri cariogeni, carboidrati fermentabili da questi batteri e igiene orale. Un altro pericoloso nemico, forse il più pericoloso, è rappresentato dai cibi acidi, che aumentano la solubilità dello smalto, lo rendono più sottile, causando l’erosione dentale. Gli acidi possono essere sia di origine gastrica (intrinseci) che assunti con la dieta (estrinseci). Le bibite gassate, il vino e alcuni frutti sono spesso molto acidi. Tutti consigli che forniremo dall’8 al 16 ottobre in 21 piazze italiane”.
Uno studio recente* mette in rilievo il fatto che bere un litro di bevande gassate al giorno può portare alla rimozione di un millimetro di smalto nel giro di pochi anni. Quindi volendo stilare una lista di quelli che sono i cibi più pericolosi, senza per altro compilare una classifica, possiamo dire che i 10 alimenti potenzialmente più dannosi per la salute dei denti sono:

1.    frutta, succhi e polpe di frutta (soprattutto se addizionati di saccarosio)
2.    bevande zuccherate acide, spesso gassate (cola, aranciata, gazzosa, limonata)
3.    bevande dolci a base di malto, soft-drink
4.    zucchero e miele utilizzati per dolcificare cibi e bevande
5.    confetture di frutta, gelatine, miele, creme dolci (nutella)
6.    caramelle e dolciumi vari (lecca-lecca, croccanti, torrone, ecc…)
7.    cioccolato al latte e derivati
8.    sciroppi e farmaci pediatrici zuccherati al fine di migliorarne il gusto
9.    alimenti confezionati (merendine dolci, biscotti e snack)
10.    alimenti molto acidi: agrumi, mele, ananas, uva, fragole, aceto, vino, pomodori

Poi vi sono 5 fattori che contribuiscono a rendere dannosa l’azione degli zuccheri:
1.    Il loro elevato consumo
2.    La frequenza di assunzione dei carboidrati
3.    L’adesività e la viscosità dei prodotti alimentari
4.    La predisposizione orale individuale
5.    Le scorrette abitudini alimentari (assunzione ripetuta di cibo, di prodotti confezionati, di bibite dolci, acide e gassate, il tutto “fuori pasto”) e la scarsa igiene orale specie dopo il consumo dei fuoripasto

Ecco quindi il decalogo per una buona salute dentale:
1.    diminuire la frequenza del consumo giornaliero di zuccheri ed aumentare il consumo di verdure e fibre: la masticazione e la salivazione contribuiscono a rimuovere i residui alimentari e a neutralizzare le sostanze acide che possono intaccare lo smalto dei denti;
2.    preferire i dolci a ridotto contenuto di grassi e a maggior contenuto in carboidrati complessi, come di prodotti da forno casalinghi;
3.    evitare prodotti contenenti alte concentrazioni di zuccheri (soprattutto saccarosio) e dalla consistenza “appiccicosa” (caramelle gommose);
4.    limitare i prodotti dolci da spalmare su pane e fette biscottate (marmellate, nutella, miele);
5.    evitare alimenti ricchi di carboidrati a lunga permanenza in cavità orale (come le caramelle, che si sciolgono lentamente in bocca)
6.    attendere sempre 25-30 minuti prima di lavarsi sempre i denti dopo il consumo di cibi dolci e contemporaneamente acidi (agrumi, succhi di frutta, marmellate, pomodori): l’acidità, infatti, indebolisce lo smalto. Un consiglio: a colazione consumare la classica spremuta d’arancia – che fa benissimo – sempre prima del latte (basico) o del the.
7.    usare sostanze sostitutive dello zucchero in dose limitata
8.    usare gomme da masticare allo xilitolo
9.    per i genitori, far sciacquare la bocca al bambino dopo assunzione di farmaci orali zuccherati
10.    sottoporsi almeno 2 volte l’anno a visite di controllo con sedute di igiene orale professionale, facendo attenzione che ad eseguire la prestazione sia un vero igienista dentale o un vero odontoiatra.

“Eppure – conclude il prof. Mario Giannoni, presidente della commissione nazionale dei corsi di laurea in igiene dentale – dal rischio di erosione non sono esenti neppure i cosiddetti ‘salutisti’ che frequentano a vario titolo le palestre, in quanto spesso, durante la loro attività, sono soliti consumare non solo le bevande gassate, ma anche le cosiddette bevande ipertoniche (sport drink), che reintegrano i sali, ma che possono determinare sui denti erosioni ed ipersensibilità. Tale rischio è particolarmente esaltato quando tali bevande vengono consumate a piccoli sorsi e durante la fase di massimo affaticamento fisico, che spesso si identifica con abbondante sudorazione ed elevata frequenza respiratoria, magari effettuata attraverso il cavo orale e non tramite le fosse nasali: tutti eventi che comportano aumentata evaporazione della saliva. Il flusso salivare è prezioso nella protezione delle mucose ma soprattutto dello smalto, poiché è in grado di remineralizzarlo dopo ogni episodio di demineralizzazione, a patto che venga secreto in quantità sufficiente e che possa entrare in contatto con la superficie dei denti. È ormai assodato che, soprattutto in età evolutiva, il fluoro può rappresentare un valido aiuto nel meccanismo di protezione del dente dagli eventi demineralizzanti, carie ed erosione”.


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