Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

I delfini e le tartarughe marine hanno un amico in più.

Postato da on dic 17th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

“Adotta un delfino o una tartaruga” è la campagna di raccolta fondi che CTS, Centro Turistico Studentesco e giovanile, associazione ambientalista impegnata nella salvaguardia della biodiversità marina, lancia per il Natale 2010. Non più soliti regali ma un concreto aiuto alla conservazione della natura. E da oggi la campagna ha il sostegno di un testimonial davvero speciale, il geologo, divulgatore scientifico e giornalista Mario Tozzi da sempre sensibile alle tematiche ambientali.
Oggi la biodiversità gode di pessima salute. Un terzo delle forme viventi è a rischio estinzione, i due terzi degli ecosistemi sono in declino e gli obiettivi prefissati per il 2010 sono andati falliti. Si pensi infatti che la crescita delle attività antropiche sta impoverendo la diversità della specie a un tasso mille volte superiore a quello naturale. E’ per questo motivo che Tozzi è sceso in campo in prima persona in difesa della biodiversità prendendo a cuore la difesa delle tartarughe marine e dei delfini. Un vero gesto d’amore in soccorso della natura.
Martina è stata fortunata! I pescatori di Lampedusa l’hanno trovata aggrovigliata ad un pezzo di rete. Prontamente consegnata al Centro Recupero Tartarughe Marine CTS di Linosa, dopo le cure del veterinario e dei biologi del Centro, Martina ha ripreso il mare e ora nuota libera. Ha una targhetta metallica applicata alla pinna anteriore che permette di conoscere i suoi spostamenti, nel caso in cui venisse recuperata nuovamente o se dovesse tornare per deporre le sue uova sulle nostre spiagge.

Migliaia sono le tartarughe che ogni anno nel Mediterraneo rimangono impigliate accidentalmente negli strumenti da pesca. Il by-catch è il fenomeno legato alla cattura di animali che non sono il vero bersaglio dell’attività in questione. Per una tartaruga rimanere impigliata in una rete significa nella maggior parte dei casi la morte per annegamento o per gravi infezioni nelle vie respiratorie per l’ingresso di acqua nei polmoni. La collaborazione e l’intervento tempestivo dei pescatori è quindi prezioso.

Per questo Martina è stata scelta per rappresentare le centinaia di tartarughe salvate nei Centri e chi vuole può simbolicamente adottarla sostenendo così le attività dei ricercatori.
I Centri Recupero di CTS sono dei veri e propri ospedali per la cura di questi animali in difficoltà, inseriti nella Lista Rossa della Iucn (l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) e considerati minacciati.

Stessa sorte anche per i delfini. Zorro è stato avvistato per la prima volta nel 2002 nelle acque dell’arcipelago di La Maddalena. È quasi sicuramente un maschio perché viene sempre osservato in compagnia di altri esemplari adulti. Frequenta le acque nord orientali delle Bocche di Bonifacio ed è solito giocare sull’onda della prua del gommone dei biologi del Centro Ricerche Delfini CTS di Caprera che da anni effettuano attività di monitoraggio della popolazione di delfini che vive nell’arcipelago. Popolazione abbastanza stanziale per cui molti delfini, come Zorro, sono degli “abituè”  ovvero vengono avvistati più volte negli anni.
Zorro è riconoscibile dall’inconfondibile graffio a forma di Z visibile sul lato sinistro della sua pinna dorsale. I segni e i graffi presenti sulla pinna sono proprio quelli che permettono di identificare e distinguere tra loro i diversi individui. Il monitoraggio è uno strumento indispensabile per valutare la consistenza numerica e lo stato di salute dei delfini costieri e Zorro, con altri cinque suoi amici Pinnabianca, Mistral, Pioggia, Alaimo e Alfa, è stato scelto come protagonista della campagna di adozione ideata per sostenere le attività dei ricercatori di CTS.

Idrofoni per ascoltare le “voci” dei delfini, macchine fotografiche di ultima generazione che permettono la fotoidentificazione degli animali, apparecchiature a raggi X per le tartarughe, vasche per la riabilitazione, imbarcazioni per gli avvistamenti, binocoli e tanto altro. Tutto questo è stato possibile grazie all’aiuto di tanti che hanno a cuore la tutela di delfini e tartarughe e che con un semplice click hanno adottato simbolicamente un delfino o una tartaruga.

“Ogni anno migliaia di tartarughe marine e di delfini muoiono per mano dell’uomo” afferma Mario Tozzi. “L’inquinamento, la pesca eccessiva, le catture accidentali e il traffico nautico sono tra i principali fattori che ne mettono a rischio la sopravvivenza. Per questo io ho deciso di fare un gesto concreto per la tutela di questi animali adottandoli grazie  a CTS  l’associazione che da anni si impegna per la loro salvaguardia” .

I neo-genitori che adotteranno questi animali riceveranno un kit contenente il certificato di adozione dell’animale prescelto, la sua foto con la carta d’identità e dei gadget.
Durante le passate stagioni estive nei Centri Recupero CTS sono state salvate moltissime tartarughe, e una di loro era un’esemplare di tartaruga verde, specie molto rara nei nostri mari.  Numerosi invece gli avvistamenti di delfini effettuati dai biologi dei Centri Ricerca, più di 200 gli esemplari fotoidentificati, alcuni di vecchie conoscenze, altri eccezionali come il gruppo di 10 tursiopi e 20 delfini comuni avvistati in luglio a Lampedusa.

Adottare una tartaruga o un delfino e sostenere i centri di recupero e di ricerca di CTS è semplice: basta un click su www.ctsassociazione.it oppure chiamare il numero  06.64960384 fax 06.64960335. Allora: cosa stai aspettando? La natura ha bisogno di te: adotta subito!


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