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I misteri del neolitico vengono alla luce

Postato da on ott 12th, 2012 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Una nuova ricerca nella regione intorno al Ring of Brodgar, in Scozia, ha portato alla luce un pilastro di pietra sulla cima di un terreno inclinato, scoperta che ha cancellato ogni concezione riguardo l’età della pietra nelle isole britanniche. Gli archeologi hanno scoperto un tempio di 6 acri, costituito da pietre dipinte e pavimentazione costruito 5 mila anni prima delle piramidi egiziane e di Stonehenge. Come Robin McKie ha scritto su The Guardian sebbene l’area sia da lungo tempo al centro di scavi archeologici un indagine geofisica del territorio ha rivelato che nonostante la loro attenzione gli scienziati si erano lasciati sfuggire un tesoro del neolitico che eclissa totalmente tutti gli altri siti archeologici nel resto d’Europa. Quello che gli archeologi pensavano fosse una morena naturale, ossia una pila di detriti rocciosi lasciati da un ghiacciaio che si sta sciogliendo si è trasformato in molto di più. Seppellite sotto la sporcizia c’erano due torri gemelle ognuna lunga più di 100 metri e alta 4. Il complesso di Ness contiene dozzine di templi di cui uno ha un’ampiezza di 25 m quadrati collegato ad ambienti esterni da una pavimentazione in pietra. Le ossa di animali sacrificali, eleganti ceramiche dipinte si possono trovare sparpagliate per tutta l’area. L’esatta funzione del complesso rimane un mistero anche se è chiaro che si tratta di una costruzione antichissima. Alcune strutture sono state costruite più di 5 mila anni fa. 

Fonte: SmithsonianMagazine


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