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I nostri antenati quando la preistoria si fa ecologia

Postato da on apr 1st, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Dal 24 marzo al 10 aprile una mostra esclusiva sulla Paleontologia umana permetterà
a grandi e piccini di conoscere e osservare da vicino preziosi reperti risalenti al Pleistocene

Un appuntamento davvero da non perdere quello con la mostra-laboratorio I NOSTRI ANTENATI: QUANDO LA PREISTORIA SI FA ECOLOGIA che dal 24 marzo al 10 aprile sarà ospitata a Technotown, spazio a cura dell’Assessorato alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale, realizzato nel cuore di Villa Torlonia da Zètema Progetto Cultura con l’ideazione e la supervisione di Paco Lanciano. L’Istituto Italiano di Paleontologia Umana – dedicato allo studio dell’evoluzione delle culture preistoriche e dei paleo-ambienti nel corso dell’ultima epoca geologica – apre al pubblico i suoi archivi centenari e propone un’esposizione sui grandi temi dell’evoluzione umana che hanno riguardato la penisola italiana e, in particolare, il territorio di Roma e del Lazio.

La peculiarità di questa mostra-laboratorio, curata dal Dott. Luca Bellucci – Istituto Italiano di Paleontologia Umana, dal Prof. Giorgio Manzi – Dip. Biologia Ambientale – “La Sapienza” Università di Roma, dal Dott. Fabio Parenti Istituto Italiano di Paleontologia Umana e dal Dott. Raffaele Sardella – Dip. Scienze Della Terra- “Sapienza” Università di Roma, sta proprio nella sua particolare capacità di adattarsi alle diverse età del pubblico proponendo dei percorsi specifici per ogni grado di preparazione.

Dal martedì al venerdì, infatti, tutte le mattine verranno organizzate delle visite guidate dedicate alle scuole, mentre il sabato e la domenica i ragazzi avranno accesso libero alla mostra. Entrambi avranno la possibilità di affrontare un percorso didattico che spiegherà loro non solo le condizioni di vita, le abitudini e l’ambiente di migliaia di anni fa, ma anche le metodologie comunemente adottate oggi per scoprire e riportare alla luce i siti preistorici. Ogni percorso-laboratorio si concluderà nella sala dello Scultorobot, dove i partecipanti realizzeranno una copia di un calco fossile con l’aiuto dello scanner laser e del robot scultore.

Per i più grandi invece, verranno organizzati dei Caffè Scienza gratuiti. Ogni giovedì alle ore 17.30 la Sala del Consiglio di Technotown ospiterà grandi esperti in paleontologia, antropologia e archeologia che presenteranno al pubblico i risultati raggiunti e le ricerche ancora in corso nei diversi ambiti di ricerca, il tutto sorseggiando del buon caffè caldo. I prossimi appuntamenti saranno con il paleoantropologo Giorgio Manzi (31 marzo) e con l’archeologo Fabio Parenti (7 aprile).

Al pubblico verrà offerto un vero e proprio viaggio nel tempo, arricchito dall’osservazione ravvicinata di alcuni reperti rarissimi e unici come il manufatto bifacciale in osso proveniente dallo scavo di Fontana Ranuccio (450.000 anni fa) e il Cranio di Ceprano (400.000 anni fa), che rappresenta una delle prime forme umane di passaggio tra l’Homo di Neanderthal e l’Homo Sapiens. Saranno in esposizione anche quattro dei più significativi resti fossili dei grandi mammiferi risalenti al Pleistocene rinvenuti in alcuni siti del Lazio meridionale: la mandibola dell’Elefante Antico (Palaeoloxodon antiquus), il canino di Ippopotamo (Hippopotamus amphibius), il palco, ovvero un corno, del Daino di Clacton (Dama clactoniana) e un frammento di cranio con corna dell’Uro (Bos primigenius), progenitore degli attuali buoi.


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