Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

I rischi delle sperimentazioni

Postato da on giu 24th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Ricordo la notizia che qualche tempo fa ha inondato pagine di giornali e spazi dei notiziari nazionali e internazioni: un noto farmaco antinfiammatorio, per anni prescritto dai medici al primo mal di testa, è stato improvvisamente (?) ritenuto pericoloso per la salute di fegato e reni. Già allora mi ero chiesta: “Ma possibile che non lo si potesse sapere prima?…Eppure , prima di essere immessi sul mercato, i prodotti farmaceutici sono sottoposti ad una serie di controlli atti a verificarne la sicurezza”. Già, i controlli. Uno pensa che se una cosa arriva sugli scaffali di un negozio, tanto più di una farmacia, allora vuol dire che la si può utilizzare tranquillamente. Beh, cominciamo subito col dire che nella maggior parte dei casi è davvero così-non vogliamo certo renderci responsabili di terrorismo psicologico-però proseguiamo raccontando ciò a cui non sempre viene dato grande risonanza.

Secondo quanto registrato nel libro Cavie Umane nel Nuovo Millennio, già in fase di sperimentazione, quindi ancor prima della commercializzazione, moltissimi farmaci provocano gravi reazioni avverse. Soltanto negli Stati Uniti, ogni anno si contano più migliaia di casi di morte nel corso di trial medici. Nonostante questo, alcuni farmaci vengono ugualmente messi in vendita, perchè anche la morte è considerata un possibile effetto collaterale, l’importante è che l’indice di rischio in tal senso non sia troppo elevato. In molti altri casi, per fortuna, non viene rilasciata l’autorizzazione al commercio. Ma in questa sede vogliamo appuntare l’attenzione su un’altra questione, ovvero sulla pericolosità di alcune sperimentazioni. Le cavie sono, talvolta, malati che, dopo aver tentato invano tutte le strade possibili, confidano nelle potenzialità di qualche nuova molecola da testare. Molecole di cui, spesso, si sa poco e niente. Come afferma, infatti, autore del libro, gli esperimenti condotti sugli animali sono soltanto un primo passo per, poi, procedere con quelli sugli esseri umani. Obiettivo: cercare la Maximum Tolerate Dose (MTD), la dose massima tollerata. Il compito di coloro che lavorano nei laboratori, cioè, è quello di arrivare a definire il limite massimo di tollerabilità di una dose; in poche parole, aumentare le dosi fino ad arrivare al punto in cui si manifestano significativi o devastanti effetti collaterali utili per le annotazioni statistiche.

Cavie Umane nel Nuovo Millennio, non poteva esserci titolo più appropriato.

Fonti: Disinformazione-oltre la verità ufficiale


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