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Il 20th Century Reanalysis, progetto di previsione climatica, chiude i battenti. Poco chiare le motivazioni

Postato da on feb 13th, 2012 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Il 20th Century Reanalysis, è un progetto indirizzato a ricostruire l’andamento climatico e meteorologico dal XIX secolo ad oggi, nel tentativo di fare previsioni più precise su quello che avverrà nei prossimi decenni, e per comprendere meglio quale influenza abbia l’uomo sul clima. Il lavoro consiste nella raccolta, da parte di stazioni di monitoraggio, palloni atmosferici, aerei, boe di segnalazione e satelliti, di dati sulla temperatura, la pressione dell’aria, la velocità del vento e le precipitazioni. Le informazioni, dicono numerosi scienziati del campo, sono state utili in diverse circostanze, ed hanno richiesto risorse economiche relativamente esigue, pertanto dichiarano, non è chiaro a cosa sia dovuto il congelamento dei lavori. I dati, attualmente raccolti dai satelliti, sono parziali, forniscono cioè informazioni solo sulla temperatura e la pressione, conoscenze insufficienti per spingersi abbastanza in là nel tempo per comprendere fenomeni metereologici come El Niño. Il Progetto è a carico della National Oceanic and Atmospheric Administration, Istituzione statunitense responsabile dell’attivazione di numerosi studi sul clima; Kevin Trenberth, capo della sezione Analisi climatiche del National Center for Atmospheric Research, sostiene che la frenata potrebbe essere dovuta alla mancanza di sostegno da parte del Congresso degli Stati Uniti, l’ipotesi tuttavia non convince altri ricercatori, visto che l’operazione richiede meno di un decimo dell’1% dei 4,9 miliardi che l’Istituto riceve ogni anno.

Fonte: Scientific American


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