Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Il futuro dell’agricoltura passa anche attraverso la diversificazione dei beni di produzione

Postato da on nov 8th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

In occasione della Fiera di Rimini, si è tenuto al salone Key Energy un dibattito promosso da Confagricoltura e Agroenergia, in merito agli interventi da mettere in atto per sviluppare il settore bioenergetico; un fenomeno utile non solo al rilancio del settore agricolo, ma a tutto il paese visto che consentirebbe con maggior facilità il rispetto degli impegni di sostenibilità ambientale a cui il nostro Stato si dovrà conformare entro il 2020. E’ necessario, affermano i vertici di Confagricoltura, che gli imprenditori indirizzino i loro investimenti a differenti tipologie di prodotto; infatti pur rimanendo la produzione di beni alimentari la principale mission del settore, le aziende che si rivolgeranno anche al comparto energetico otterranno certamente un’integrazione del reddito, maggior sicurezza economica e sanitaria. L’Italia  come ripetuto più volte dalla stessa campagna per l’installazione del nucleare dipende in misura eccessiva dall’importazione di materie prime, l’utilizzo di terreni agricoli incolti contribuirebbe a renderci maggiormente indipendenti. In tutto il territorio nazionale rimangono inutilizzati circa 1 milione di ettari di terreni ad uso agricolo che potrebbero essere sfruttati in tal senso senza il rischio di incorrere in uno squilibrio nel rapporto tra destinazione ad uso alimentare e non. Mettere in atto politiche favorevoli ad una produzione energetica alimentata da sottoprodotti e scarti dell’attività agroforestale contribuirebbe a ridurre l’emissione degli effluenti zootecnici che concorrono all’alterazione del clima. Bisogna sottolineare poi che a tali attività sarebbero connessi una molteplicità di settori, agricolo, artigianale, industriale, commerciale con conseguenti ricadute benefiche sul sistema economico.


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