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Il Giappone dà la caccia alle balene, e Greenpeace dà la caccia alle baleniere

Postato da on feb 22nd, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

carcassa-balena-07La storia inizia qualche mese fa. Due attivisti di Greenpeace impegnati in indagini su possibili casi di corruzione nell’ambito del programma di caccia alle balene del Giappone, entrano in possesso di importanti indizi che testimonierebbero l’esistenza di un traffico di carne di balena illecito.

Secondo le dichiarazioni ufficiali del Giappone, l’attività delle baleniere sarebbe finalizzata esclusivamente alla ricerca scientifica, tuttavia i collaboratori di Greenpeace rintracciano campioni di carne destinati alla vendita per profitti personali. Da allora iniziano i guai per Junichi Sato e Toru Suzuki, informatori di Greenpeace, i quali, per quegli strani paradossi che si verificano quando ci si batte per la verità, vengono incarcerati con l’accusa di appropriazione indebita rischiando fino a dieci anni di pena. Secondo il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, non soltanto i due hanno agito nell’interesse comune, ma il Giappone, privandoli arbitrariamente della libertà di espressione ed opinione, si è reso responsabile della violazione dei diritti umani.

Greenpeace suggerisce l’opportunità di accogliere osservatori indipendenti a tutela della trasparenza delle varie fasi del processo.

Fonti:  Greenpeace


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