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Il grande risultato dei film italiani a rischio tagli

Postato da on gen 25th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

“Con i risultati dell’ultimo fine settimana si rafforza l’eccezionale andamento dei film italiani nelle sale. Il prodotto nazionale ha superato il 67% dei biglietti venduti. Un risultato eccezionale, così come eccezionale è la presenza di ben quattro film italiani nelle prime posizioni della classifica. Un esito del genere è addirittura superiore a quello del cinema statunitense che, con l’uscita di Avatar nel gennaio 2010, si era attestato poco sotto il 60% dei biglietti”.
Lo rileva Paolo Protti, presidente dell’Anec, associazione nazionale esercenti cinema.
“Una situazione così favorevole – continua Protti – conferma nel modo più evidente che è caduta ogni riserva del pubblico nei confronti dei film italiani e che, pur registrando le commedie picchi di particolare gradimento, anche prodotti di generi diversi conquistano fasce sempre più larghe di spettatori. Merito va dato dunque ai nostri autori, agli artisti, ai produttori e al sistema distributivo, in particolare agli esercenti cinematografici, che, con cospicui e coraggiosi investimenti, stanno ottimizzando il parco sale italiano per diffusione, tecnologia e confort. Merito va riconosciuto anche allo Stato e agli investimenti pubblici nella produzione e nell’esercizio, che, malgrado la loro esiguità, hanno funzionato da moltiplicatore degli investimenti privati”.
“Ora, però – dichiara ancora Protti –, il venir meno della risorsa pubblica e la sostanziale cancellazione degli incentivi fiscali rappresentati dal tax credit e dal tax shelter stanno mettendo seriamente a rischio l’intero sistema. Nel 2011 è infatti prevedibile una forte contrazione degli investimenti privati: ci saranno meno film italiani suddivisi per generi, autori, linguaggi diversificati, proprio nel momento in cui la produzione è in ripresa di idee e personaggi e il pubblico sta dimostrando di essere tornato ad apprezzarli. Inoltre, altra conseguenza diretta del ritiro dello Stato sarà un drastico rallentamento del rinnovamento delle sale ”.
“Chiediamo pertanto ancora una volta energicamente al governo – conclude il presidente dell’Anec – di mantenere gli impegni più volte presi e non mantenuti, rifinanziando il Fondo unico dello Spettacolo, ridotto proprio quest’anno al minimo storico, e rinnovando per un triennio gli incentivi fiscali al cinema. Lo chiediamo forti dei nostri eccellenti risultati, ben consapevoli, come esercenti, che investire sulle sale rappresenta un volano per tante altre realtà economiche e un intervento i cui effetti positivi ricadono su tutta l’industria del cinema”.


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