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Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Il lavoro stanca-la mancanza di lavoro può uccidere

Postato da on ott 6th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Una chiacchierata con l’impiegata di una casa di editrice; argomento: il lavoro in Italia. Conclusione (tristemente ovvia): il lavoro in Italia manca, e quello che c’è, non è retribuito.

La simpatica signora, in uno sfogo giustificato dal fatto che da due mesi non percepisce lo stipendio, conclude così: “Moltissime persone si trovano nella mia situazione, senza considerare tutti coloro che non riescono neppure più a trovarla un’occupazione, che cosa dobbiamo fare? Un suicidio di massa?

A leggere le cronache,  ci stiamo andando molto vicini; due morti e un tentato suicidio soltanto nel corso degli ultimi venti giorni, e la causa è sempre la stessa: la disoccupazione.

Il 14 Settembre, a Palermo, un giovane dottorando in filosofia del linguaggio si butta dal settimo piano dell’università dopo aver appreso che, nonostante la laurea con 110 e lode, nonostante un brillante percorso di dottorato di ricerca della durata di tre anni – senza alcuna borsa di studio, è bene sottolinearlo – nell’ateneo non c’è posto per lui.

Ad Ostuni, un ragazzo che pensava di aver finalmente trovato un po’ di stabilità dopo anni di lavori precari, viene licenziato: si getta dal finestrino di un treno in corsa.

Qualcuno ci ha provato anche due giorni fa: un insegnante precario ha saputo di non essere rientrato nella graduatoria per l’assegnazione di un incarico e ha minacciato di lanciarsi dal balcone di quella stessa scuola dove sperava di poter trasmettere agli studenti il suo stesso amore per la cultura. Fortunatamente, qualcuno è arrivato in tempo per fermarlo.

Risalendo più indietro nel tempo, si scopre che si sono registrati molti casi analoghi a questi, troppi.

Di fronte ad una classe politica che, senza distinzione di partito, rimane immobile senza elaborare alcuna strategia per rimettere in moto il mercato del lavoro, di fronte a uomini di potere che discutono sulla proprietà di questa o quella casa, e non sono in grado di offrire valide risposte alle migliaia di persone che una casa non possono permettersela, viene quasi in mente il reato di istigazione al suicidio.


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