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Il livello del mare continua a crescere e i ricercatori lanciano l’allarme: a rischio le popolazioni lungo le coste

Postato da on ott 4th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Sale il livello del mare e sale la preoccupazione generale. E già, perché stando alle affermazioni di un gruppo di ricercatori dell’Ipcc (Intergovernamental Panel on Climate Change) – l’ente che si occupa di problematiche climatiche più accreditato a livello mondiale – entro la fine di questo secolo il livello delle acque marine è destinato a salire tra i 20 e i 60 centimetri; una situazione che coinvolgerà le popolazioni che vivono lungo le coste, circa 150 milioni di persone.

Questo significa che si verificherà uno spostamento in massa nelle zone più interne, con conseguenti problemi di sovraffollamento e difficile gestione delle risorse disponibili.

Il problema, ancora una volta, è di ridurre le emissioni di gas serra, che determinando un riscaldamento dell’atmosfera, accellerano il processo di scioglimento dei ghiacciai.

Gli esperti sono già a lavoro per elaborare possibili soluzioni per contrastare il fenomeno; per il momento, solo ipotesi da fantascienza e difficlemnte attuabili. Per esmpio, sembra che immettere biossido di zolfo nello strato sfera in quantità pari a uwlla provocata da un’eruzione potrebbe ritardare l’innalzamento di 40 anni, ma per riportare le acque ai livelli che si registravano negli anni ’90 occorrerebbe ripetere l’operazione ogni 18 mesi. Poco probabile.

Sarebbe, forse, opportuno e più semplice promuovere politiche ambientali tese alla riduzione delle emissioni. L’Europa ha iniziato il suo cammino in questa direzione, ma la strada è ancora lunga.

Fonti: BlogEcologia


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