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Il paese del Premio Nobel per la pace approva un budget per il pentagono da 708 miliardi di dollari

Postato da on mar 3rd, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

pentagonoA pochi mesi di distanza dall’accordo siglato con il premier Russo Medvedev, nel quale si prevedeva una riduzione delle testate nucleari da parte di entrambi i paesi, negli Stati Uniti è stato presentato il piani quadriennale di difesa.
Barack Obama ha parlato del nuovo piano di difesa, nel quale, si prevede, come da accordi, una riduzione delle sopraccitate armi nucleari; tuttavia il budget preventivato per il pentagono è il più alto mai stanziato dagli Stati Uniti d’America,   708 miliardi di dollari.
Un investimento così ingente è figlio di una nuova strategia militare, che prende atto delle nuove “minacce” a cui il paese sarebbe sottoposto, nato dalla volontà del ministro della difesa Gates, dovrebbe tagliare i progetti che si sono dimostrati fallimentari e razionalizzare meglio le spese.
Questa razionalizzazioni dei fondi dovrebbe permettere, quindi,  di spostare gli investimenti su nuove armi; che punteranno principalmente  su sistemi a distanza di controllo, armi a lunga gittata, sistemi elettronici, cybersicurezza, ma anche su un maggior sostegno ai militari e alle loro famiglie, ai volontari, ai rapporti con gli altri paesi.
Un piano  di difesa, che però tiene ben in mente anche l’offesa, dunque, che riduce il nucleare ma che punta sulle armi a distanza, sui velivoli senza piloti, sugli elicotteri delle forze speciali, che non investe nella ricerca di nuove soluzioni per aerei di guerra, ma che ne acquista lo stesso numero dell’anno precedente. Il Quadrennial Defense Review  richiederà una spesa più che notevole, c’è da chiedersi dove verranno reperiti i fondi, tanto più in questo periodo, dove gli Stati Uniti stanno attraversando una crisi fortissima  e se è questo che ci si sarebbe aspettati dal premio nobel per la pace.

Fonti: Asca

Peace report

Peacelink

Csmonitor


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