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Il percorso dei globuli bianchi per scovare gli agenti patogeni

Postato da on ott 18th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

 I globuli bianchi sono deputati a difendere il nostro organismo da agenti patogeni, capaci di mettersi in moto anche in assenza di infezioni. L’individuazione esatta del tessuto sofferente è indispensabile, perché altrimenti i globuli bianchi, che sono dotati di elementi molecolari fortemente distruttivi, necessari per contrastare i fattori nocivi, potrebbero andare ad intaccare le cellule sane.

Un videoclip pubblicato sulla rivista Scienze, realizzato grazie all’uso di una telecamera collegata al microscopio con cui sono stati osservati i tessuti infiammati di alcuni topi di laboratorio, mostra il meccanismo attraverso il quale i globuli bianchi, più specificatamente i neutrofili, riescono a scovare le parti danneggiate, quand’anche non sia in corso un’infezione, che renderebbe più facilmente rintracciabile il danno.

Gli studiosi, che appartengono all’Università di Calgary, hanno anzitutto osservato che i neutrofili si muovono attraverso canali intravascolari, senza passare per vie più dirette, che però li metterebbero a contatto con i tessuti sani, con conseguente rischio di danneggiarli. Successivamente hanno rilevato la presenza di segnali precisi che guidano i neutrofili verso il punto giusto. Fra questi, la necrosi, ovvero la morte cellulare, che rilascia sostanze che creano nei neutrofili uno stato di allerta, avvertendoli della presenza di infiammazione; e proteine rilasciate dai mitocondri delle cellule morte che conducono i neutrofili stessi verso il punto di arrivo.

Fonti: Galileo


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