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Il Requiem di guerra di Bychkov

Postato da on mag 10th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry


Secondo appuntamento con Semyon Bychkov che dopo aver diretto Schumann e Brahms sale di nuovo sul podio dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia per levare la bacchetta su uno dei più bei lavori del Novecento: War Requiem di Benjamin Britten.
Solisti il soprano Marina Poplavskaya, il tenore Paul Groves e il baritono Dietrich Henschel.
Il War Requiem di Benjamin Britten è una delle composizioni più note e singolari del Novecento. Scritto nel 1962 in occasione della riapertura della Cattedrale di Coventry distrutta dai bombardamenti nel 1940, è un vastissimo affresco che utilizza un organico imponente: grande orchestra e coro a cui si aggiungono tre voci soliste (soprano, tenore, baritono) più un’orchestra da camera ed un coro di voci bianche accompagnato dall’organo. Britten, con intuizione geniale, scelse di alternare al testo liturgico della Messa dei morti alcune poesie del “poeta-soldato” Wilfred Owen, morto proprio negli ultimi giorni di guerra nel 1945. La composizione si svolge quindi in un certo senso su più piani paralleli: a soprano, coro e orchestra è affidata la scansione del Requiem latino, tenore e baritono accompagnati dalla più leggera orchestra da camera intonano i testi di Owen mentre le celestiali voci bianche con l’organo interpolano alcuni istanti sospesi e rarefatti. Proprio questa calibratissima alternanza, unita al tono fervido e commosso e alla maestria vocale e strumentale, rende il War Requiem una delle più alte e significative espressioni musicali del secolo appena trascorso.

Sabato 14 maggio ore 18 – lunedì 16 ore 21 – martedì 17 ore 19.30
Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia


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