Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Il settore carburanti il più colpito, la verde in Italia costa il 12% in più che in Europa

Postato da on ott 17th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

INFLAZIONE: ADOC, AUMENTO IVA SVUOTERA’ PORTAFOGLIO DELLE FAMIGLIE, RINCARI PER 180 EURO L’ANNO
 L’inflazione è salita al 3% a settembre, il massimo da ottobre 2008. Per l’Adoc l’aumento dell’Iva ha cominciato a far vedere i suoi effetti, a fine anno l’aggravio di spesa per le famiglie sarà pari a 180 euro.

“L’aumento dell’Iva svuoterà il portafoglio delle famiglie, già oggi ridotto ai minimi termini – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc –  l’aumento di un punto percentuale dell’Iva comporterà un aggravio di spesa pari a circa 180 euro l’anno e una contrazione dei consumi pari al 2-3%. Il primo settore che ha già risentito dell’aumento dell’Iva è quello dei carburanti, la benzina in Italia è arrivata a costare il 12,3% in più della media europea e il rincaro graverà sulle famiglie italiane per 75 euro l’anno, 25 euro per costi diretti legati al pieno e circa 50 euro l’anno per la spesa alimentare, che subirà aumenti in quanto il trasporto dei beni alimentari avviene su gomma. ll carovita sta paralizzando i consumatori italiani che spendono in media poco meno di 40 euro al giorno per le spese di base, circa il 2% in più della media europea, solo in Germania, Spagna e Repubblica Ceca si spende di meno. Ma l’impatto sul reddito è devastante, dato che le spese giornaliere assorbono l’83,8% dello stipendio. Un italiano, lavoratore dipendente, guadagna al netto delle tasse circa 1400 euro al mese, mentre in Germania e in Inghilterra la stessa tipologia di lavoratore guadagna più di 2500 euro euro al mese, una differenza abissale dell’82,9%. Anche con Francia, Spagna e Svezia il confronto è impietoso, solo in Repubblica Ceca possiamo trovare lavoratori con minor reddito e maggior impatto del costo della vita.  Ad oggi non è possibile accedere al risparmio né affrontare spese straordinarie e improvvise ed è praticamente impossibile effettuare acquisti personali. Il Governo deve intervenire a sostegno dei consumatori e delle famiglie, non bastano più le parole, occorrono i fatti.”


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