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Il Sindaco di Acquaformosa offre un esempio di civiltà

Postato da on nov 16th, 2010 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Una lettera indirizzata al Governatore del Veneto, Luca Zaia, per esprimere la solidarietà di un intero paese ai cittadini della regione nordica, duramente colpita dalle alluvioni delle scorse settimane. Mittente: Giovanni Manoccio, sindaco di Acquaformosa; ovvero, colui che poco più di un anno fa fu duramente insultato proprio da Zaia, allora Ministro per le Politiche Agricole.

Tutto iniziò quando la Lega propose un esame di dialetto per gli insegnanti del Sud in servizio al Nord; allora Manoccio non esitò a sostenere la necessità di portare avanti “una battaglia di civiltà”, e dal canto suo cominciò con il dichiarare il paese di cui tuttora è primo cittadino “terra deleghistizzata”. E  chi in quei giorni entrò ad Acquaformosa, trovò ad accoglierlo un simpatico cartello: Benvenuti ad Acquaformosa, paese deleghistizzato. E dall’ironia di Manoccio si passò a quella, meno divertente e ben più offensiva, di Zaia, il quale, dopo aver simpaticamente (si fa per dire) appellato Manoccio come demente, lo invitò a purificarsi nelle acque del Po’.

Sembra non abbia bisogno di cercare purezza altrove Manoccio, se, di sua sponte, ha pensato di organizzare una raccolta di fondi da destinare al Veneto per contribuire a sostenere gli interventi necessari a seguito del disastro.

«Un modo per mostrare anche una volta che, pur nella povertà, il Sud e la Calabria, come hanno fatto sempre nella loro storia millenaria, sanno essere vicini a chi vive in situazione di bisogno. E anche per riaffermare che il nostro paese è uno, dal Nord al Sud».

Conclude così la sua lettera Manoccio. Una bella lezione di civiltà.


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