Galileo Galilei “Meglio è una piccola verità, che una grande bugia”

Albert Einstein “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

Il tanga compie 30 anni

Postato da on lug 4th, 2011 e file sotto Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Arriva l’estate e il costume da bagno piu’ provocatorio taglia “ufficialmente” il traguardo di trent’anni anche se l’eta’ effettiva e’ prossima ai quaranta. E’ il tanga, una mutandina simile allo slip, ma molto piu’ sgambata, tanto da consistere sui fianchi solo in un sottile nastro o un cordoncino. Viene spesso confuso con il perizoma, altro tipo di mutandina che puo’ essere sgambata o meno (e in questo differisce dal tanga, che lo e’ sempre), ma nella sua parte posteriore e’ tanto stretta da consistere in una sottilissima striscia di tessuto. Trent’anni fa, nell’estate del 1981, Frederick Mellinger, sotto il marchio californiano Frederick’s of Hollywood, lancio’ il tanga a livello mondiale.
Il costume da bagno divenne un indumento popolarissimo, ma sulle spiagge brasiliane spopolava gia da quasi dieci anni. Una leggenda vuole che la grande popolarita’ dell’indumento derivi da una ragazza brasiliana di origini italiane, Rose di Primo, che avrebbe tagliuzzato il suo costume per farsi notare a una festa nella spiaggia di Ipanema, a Rio de Janeiro, nel 1972. Il clamore ottenuto dall’esibizione della ragazza avrebbe avviato la diffusione del tanga sulle spiagge del Brasile. Il nome tanga deriva da quello di un ornamento tipico della cultura detta di Marajo’ (Brasile settentrionale) che viene ancora utilizzato da alcuni gruppi abitanti alla foce del Rio delle Amazzoni. Il tanga e’ costituito, nella parte anteriore, da una placchetta di ceramica a forma triangolare tenuta sospesa da una cordicella passante per due fori praticati lungo la base; il fianco dell’indumento, pertanto, e’ costituito unicamente da detta cordicella.


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